Dopo 5 anni ripartono i lavori sulla linea Castelbuono-Cefalù

Redazione

Cronaca - Cefalù

Dopo 5 anni ripartono i lavori sulla linea Castelbuono-Cefalù
Nell'isola dove tutto è fermo, segnatevi la data del 16 aprile. Dopo cinque anni gli operai torneranno a lavorare nel cantiere del raddoppio ferroviario sulla tratta Cefalù-Castelbuono

23 Marzo 2019 - 13:26

Arriva la svolta per la costruzione del raddoppio ferroviario Castelbuono-Ogliastrillo-Cefalù. I lavori, bloccati dal 2014, riprenderanno il prossimo 16 aprile. Questo l’esito della trattativa intrapresa dal Governo Musumeci con Rete ferroviaria italiana e l’impresa Toto costruzioni. L’accordo, che sblocca una commessa da oltre 450 milioni di euro, è stato siglato a Roma nel corso di una riunione fra l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, il direttore degli investimenti per il Sud Italia di Rfi Roberto Pagone, i vertici dell’impresa e il dirigente generale del dipartimento Infrastrutture Fulvio Bellomo.

Sarà il presidente della Regione Nello Musumeci a tagliare il nastro della riapertura dei cantieri che daranno vita a un collegamento veloce fra Cefalù, meta turistica di primo piano dell’Isola, e l’aeroporto di Palermo. Il raddoppio Castelbuono-Cefalù, infatti, va a connettersi a Termini Imerese e al nodo passante Notarbartolo-Punta Raisi, già riattivato dal Governo Musumeci. “Continuiamo la cura del ferro per la Sicilia – dichiara il presidente della Regione – convinti che l’infrastrutturazione ferroviaria sarà strategica per un futuro dell’Isola all’insegna di una mobilità moderna, efficace, economica e dal basso impatto ambientale. Dopo aver attivato il passante ferroviario di Palermo, vogliamo adesso collegare Cefalù all’aeroporto”.
Cinque anni insomma in cui il cantiere è stato fermo. Cinque anni di lavori persi che hanno gravato sullo sviluppo turistico di Cefalù. In un’isola dove è impossibile collegare il percorso Unesco Palermo-Cefalù-Monreale figurarsi sperare in un collegamento veloce tra Cefalù e l’aeroporto Falcone-Borsellino. Adesso dopo cinque anni qualcosa sembra muoversi. “Non è stata una trattativa facile – commenta l’assessore Falcone – ma siamo riusciti a recuperare un’opera che era stata colpevolmente dimenticata per cinque anni. L’impresa è già impegnata a pieno ritmo con la cantierizzazione e la ripresa dei lavori consentirà, inoltre, di ricollocare maestranze qualificate che, a causa dello stallo sull’Anello ferroviario, erano state espulse dal mondo del lavoro”.

Adesso bisogna solo incrociare le dita.

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