Alimena, polemica sul Soudscape: ingiurie dal palco e in piazza un principio di rissa

Redazione

Cronaca

Alimena, polemica sul Soudscape: ingiurie dal palco e in piazza un principio di rissa
L’assessore Mari Albanese:  “Solo una battuta ironica su chi non accetta il successo del festival”

Alimena, polemica sul Soudscape: ingiurie dal palco e in piazza un principio di rissa

18 Gennaio 2016 - 00:00

Imperversa la polemica sul Soundscape di Alimena, la manifestazione musicale che si è tenuta nei giorni scorsi (23 – 24 e 25 agosto) nel comune madonita.

Stando a quanto riferito da cittadini presenti in piazza la sera del 24 agosto, per la seconda giornata del festival, di fronte al palco ci sarebbe stata una rissa, fortunatamente non degenerata grazie all’immediato intervento dalle forze dell’ordine.

A scatenare la reazione di una parte della piazza sarebbero state le parole proferite sul palco dall’assessore Mari Albanese, poco prima della conclusione del concerto“gufi, vaffanculo!” avrebbe detto secondo alcune testimonianze, riferendosi ad alcuni esponenti dell’opposizione. La vicenda ha suscitato un grande clamore ed è stata trattata anche da www.alimenaonline.it, un portale locale gestito da un ex assessore del comune, oggi all’opposizione.

Raggiunta telefonicamente l’assessore Albanese tiene a precisare una diversa versione dei fatti “intanto voglio ripetere le esatte parole che ho detto, che sono le seguenti: – se qualcuno voleva fare il gufo, la dico con grillo, vaffanculo! Quindi con ogni evidenza una battuta riferita al fatto che a più riprese il festival è stato interrotto a causa della pioggia che poi finalmente è andata via consentendo di portare a termine anche il secondo giorno del nostro festival che, per altro, è andato benissimo. Centinaia di persone sono venute ad Alimena per assistere a questa straordinaria tre giorni. Mi dispiace – aggiunge l’assessore- che qualcuno voglia strumentalizzare un fattuccio nel tentativo, vano, di adombrare il successo della Soundscape. Aggiungo che tutta l'estate, fino al 23 agosto, è stata realizzata con le indennità della giunta che si è tassata mentre solo gli spettacoli dal 24 in poi sono a carico del bilancio comunale. Tornando alle accuse mi pare di non aver fatto nome e cognomi, forse non sono libera di parlare di gufi?

Insomma per l’assessore solo una battuta ironica su chi non accetta il successo del festival, purtroppo però più del festival ha avuto successo il suo non felicissimo epilogo, diventato argomento di dibattito in tutte le Madonie.   

 

(foto tratta da facebook)

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