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Caltavuturo, bocciata la proposta sulla creazione del registro delle unioni civili

Non è passato molto tempo dal consiglio comunale dove è stata bocciata la proposta del consigliere Antonino Musca, sulla creazione di un registro comunale delle unioni civili. E Musca si scaglia contro i consiglieri che hanno votato contro il provvedimento, definendo la scelta “un salto nel medioevo”.

“Il Consiglio Comunale di Caltavuturo – scrive in una nota – ha bocciato la proposta presentata dal sottoscritto del Registro delle Unioni Civili. Un salto nel Medioevo. Poteva essere una grande occasione per lanciare un grande segnale culturale di apertura, ma evidentemente Caltavuturo non è ancora pronta per tale sfida, ha paura di abbattere quei muri della discriminazione, dei pregiudizi e dell'indifferenza”. 

“Caltavuturo – continua Musca – poteva essere un Paese all'avanguardia in tema di rispetto dei diritti civili, ma ha preferito restare chiusa. Sui diritti non si media. Caltavuturo, grazie a quei consiglieri comunali che hanno votato contro il provvedimento (Andolina, Sottile, Giambrone Maria Pina, Comella, Granata, Bongiovanni, Siragusa) ha subito una grande sconfitta culturale. C'è un grande lavoro culturale da fare. Caltavuturo merita di più”. 

“Auspico, almeno – conclude il consigliere – che la discussione parlamentare di questi giorni porti l'Italia, al più presto, ad avere una legge nazionale sulle unioni civili che ponga fine a un vuoto legislativo. È urgente dare delle risposte concrete alle tante coppie di omosessuali ed eterosessuali che ancora oggi non vedono riconosciuti i loro diritti”.

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