Carne e pollo non idonea al consumo umano, sequestro in una trattoria

Redazione

Palermo

Carne e pollo non idonea al consumo umano, sequestro in una trattoria
A Brancaccio, in via Salvatore Sanfilippo. Multe al titolare per oltre 6 mila euro

Carne e pollo non idonea al consumo umano, sequestro in una trattoria

18 Gennaio 2016 - 00:00

Il nucleo  “Controllo attività produttive” della Polizia Municipale, nell’ambito dei controlli sugli esercizi commerciali dediti alla somministrazione di alimenti e bevande, ha sequestrato 40 chili di pesce e 5 chili di pollame, trovati in cattivo stato di conservazione, all’interno di una improvvisata trattoria di via Salvatore Sanfilippo, nel quartiere di Brancaccio.

Dal sopralluogo degli agenti è emerso che venivano occupati circa 18 metri quadrati di marciapiede, (coperti da una tettoia in lamiera retta da montanti in ferro e ancorata con bulloni al suolo), con dieci sedie, un tagliere, una piastra a gas, una griglia e 4 fusti pieni di acqua.

Dal marciapiede si accedeva ad un box in muratura di circa 20 metri quadrati, arredato con un tavolo e dieci sedie, attrezzato con una friggitrice munita di cappa aspirante non collegata all’esterno, un bruciatore a gas,  due frigoriferi ed un congelatore , oltre alle stoviglie utilizzate per  la somministrazione di alimenti e bevande.

È stato altresì riscontrato un lavello privo di rubinetto, utilizzato con  acqua prelevata dai fusti posizionati all’esterno del box. Circa un metro quadrato circoscritto da una tenda in stoffa, veniva destinato alla toilette,  i cui scarichi risultavano collegati alla fognatura pubblica, senza pozzetto d’ispezione. Dal controllo del  congelatore, peraltro privo di indicatore della temperatura di refrigerazione ed in promiscuità con delle bottiglie di birra, sono stati riscontrati  40 chili di pesce e 40 chili di pollame custoditi in condizioni igieniche precarie.

Con l’intervento del Servizio Veterinario dell’Asp,  accertata  la non idoneità al consumo umano e l’assenza di tracciabilità, veniva informata l' Autorità Giudiziaria che disponeva  la distruzione degli alimenti sequestrati che quindi venivano prelevati da ditta specializzata per le procedure di smaltimento.

Il proprietario A.C. di 55 anni, non esibendo alcuna  autorizzazione circa l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, la documentazione sanitaria e per l’occupazione di suolo pubblico ha ricevuto delle sanzioni per un importo di 6.168 euro, mentre è stato denunciato all’autorità giudiziari,  per detenzione di alimenti destinati al consumo umano in cattivo stato di conservazione e privi di tracciabilità e per avere immesso nella fognatura comunale reflui provenienti da tale attività, senza essere in possesso di autorizzazione allo scarico.

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