Castellammare, chiesta la cittadinanza onoraria per il prefetto Sodano

Annalisa Ferrante

Regione

Castellammare, chiesta la cittadinanza onoraria per il prefetto Sodano
Lo ha chiesto al sindaco della cittadina trapanese il consigliere comunale Laura Ancona

Castellammare, chiesta la cittadinanza onoraria per il prefetto Sodano

18 Gennaio 2016 - 00:00

Anche a Castellammare una richiesta di cittadinanza onoraria a  Fulvio Sodano. Arriva dal consigliere comunale Laura Ancona che, con una nota al sindaco Nicolò Coppola, invita l’amministrazione “a provvedere al riconoscimento”. Laura Ancona, eletta nella lista “Castellammare Democratica Unita” afferma che la cittadinanza onoraria a Fulvio Sodano “è da ritenersi atto dovuto e si pone in piena linea con l’azione di questa amministrazione, imperniata su principi di assoluta trasparenza e legalità”. Premettendo che Sodano “per la sua importante attività di contrasto a cosa nostra nel periodo in cui fu prefetto di Trapani, ha già ricevuto la cittadinanza onoraria da parte di diversi Comuni della provincia” (ed ha rifiutato quella di recente deliberata dal consiglio comunale di Trapani, che la discuteva da anni, ndr), Laura Ancona fa presente che “è a tutti nota l’azione svolta dal prefetto Sodano sul nostro territorio nella lotta alla criminalità organizzata di stampo mafioso, espressione di un potere forte dello Stato contro la mafia”  Il Comune di Castellammare, con la precedente amminsitrazione guidata da Marzio Bresciani, si è costituito parte civile nel processo in cui è imputato il senatore D’Alì, ed anche a questo fa riferimento il consigliere Laura Ancona: “Nel 2003 il prefetto Fulvio Sodano fu improvvisamente trasferito da Trapani ad Agrigento, trasferimento che l’ex Prefetto di Trapani ha affermato essere stato voluto dal senatore Tonino D’Alì, esponente del Pdl, oggi imputato per concorso esterno in associazione mafiosa – si legge nella nota inviata al sindaco dal consigliere – in un processo che vede costituito parte civile proprio il nostro Comune, concernendo l’imputazione anche l’attribuzione di forniture relative ai lavori di appalto per la messa in sicurezza del porto di Castellammare”. Laura Ancona è figlia del dottore Giuseppe Ancona, sindaco di Castellammare fino al 2006 quando il consiglio comunale fu sciolto, perchè l’allora ministro Pisanu, lo ritenne permeabile alle infiltrazioni mafiose. Il senatore D’alì era all’epoca sottosegratario all’Interno. Sull’invito del consigliere Ancona, il sindaco Nicolò Coppola afferma: “La proposta sarà certamente tenuta in considerazione e valutata”. 

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