Castellammare, Confcommercio dice “no” alla Tares

Annalisa Ferrante

Regione

Castellammare, Confcommercio dice “no” alla Tares
Insieme all´associazione Acal-Confesercenti ed alla Cna chiede al Comune di rimanere in regime Tarsu

Castellammare, Confcommercio dice “no” alla Tares

18 Gennaio 2016 - 00:00

 “La Tares mette in ginocchio le imprese, il Comune mantenga le tariffe tarsu”. Lo chiedono, ad amministrazione e consiglio comunale, chiamato in queste ore ad approvare il nuovo regolamento sui rifiuti, la Confcommercio, l’associazione Acal –Confesercenti e la Cna.

“L’applicazione della Tarsu è una soluzione che auspichiamo venga applicata dal Comune di Castellammare del Golfo – si legge nella missiva inviata dalle associazioni a sindaco, presidente del consiglio e consiglieri -. Con la conversione in legge del Dl 102/2013 il Parlamento ha aperto la strada alla possibilità per i Comuni di non applicare le tariffe Tares del 2013 e di rimanere a quelle Tarsu. Per ragioni di equità innanzitutto. In questo modo, infatti, viene sanata una distorsione che rischia di pesare in modo disastroso sui commercianti e sulle imprese, oltre che sulle famiglie”. Le associazioni affermano di essere certe che “il ritorno alle tariffe Tarsu sia la migliore soluzione per chiudere una partita che ha già destabilizzato eccessivamente le imprese per le quali l’unica certezza sono aumenti tanto ingiustificati quanto insopportabili, tanto più in un momento di gravissima difficoltà economica in cui per il ritorno alla crescita, il sostegno alle attività commerciali appare come una via obbligata per garantire un futuro al Paese”. Confocommercio, Acal-confesercenti e Cna, dunque chiedono di non applicare il regolamento Tares. “Vi chiediamo sin da subito di fermarvi e non applicare il regolamento Tares. Inoltre in vista del 2014, anno nel quale è previsto un complessivo riordino della materia – si legge, ancora, nella nota – auspichiamo si avvii un costruttivo confronto per affrontare complessivamente il tema del finanziamento del servizio rifiuti e soprattutto dei suoi costi”. La richiesta è quella di un sistema di raccolta rifiuti più efficiente e con meno costi a carico dei cittadini. “È necessario che il consiglio comunale si impegni – conclude la lettera delle associazioni di categoria – ad immaginare una riforma del sistema di raccolta dei rifiuti meno costosa e più efficiente”. Sulla questione si sono anche espressi partiti quali il Pd ed il Pdl. Si prevede un dibattito infuocato poichè la maggioranza consiliare (si è già espresso il Pd) sembra orientata ad applicare la Tares, mentre l’opposizione, con il testa il Pdl, chiede il mantenimento della Tarsu.

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