Castellana Sicula, dopo le dimissioni di Lapunzina e Cavallaro c’è un nuovo nome per la giunta Di Martino

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Castellana Sicula, dopo le dimissioni di Lapunzina e Cavallaro c’è un nuovo nome per la giunta Di Martino
Le precisazioni di Cavallaro, l’atto d’accusa di Lapunzina e le indiscrezioni sul nuovo assessore

Castellana Sicula, dopo le dimissioni di Lapunzina e Cavallaro c’è un nuovo nome per la giunta Di Martino

18 Gennaio 2016 - 00:00

E’ un’estate caldissima nei pressi del palazzo municipale di Castellana Sicula. Dopo le dimissioni di Vincenzo Lapunzina, che ha affidato al nostro giornale alcune delicate riflessioni che proponiamo di seguito, sono arrivate anche le dimissioni del “tecnico” Mario Cavallaro, assessore con delega al bilancio che ha interrotto il percorso all’interno della giunta guidata da Pino Di Martino solo pochi giorni fa. Un episodio tinto di giallo, non si sa bene infatti se le dimissioni formulate dal commercialista catanese abbiamo preceduto e meno la lettera con la quale il sindaco di Castellana Sicula revocava l’incarico all’assessore etneo.

Difficile risalire alla verità attraverso il protocollo. Pare che le due lettere siano state registrate con la stessa data ma di fatto le voci sulle intenzioni di staccare la spina da parte dell’assessore Cavallaro giravano da un po’.

“Avevo già anticipato le mie intenzioni di dimettermi subito dopo l’approvazione del bilancio e, ad oggi non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. Non mi interessano le beghe politiche, da tecnico mi limito a riportare due fatti, il primo è che quest'anno la giunta ha esitato il bilancio preventivo il 22 giugno mentre lo scorso anno il 20 ottobre. Quindi con 4 mesi di anticipo. Il secondo fatto è che rispetto allo scorso anno il bilancio è stato approvato con i pareri favorevoli del ragioniere e del revisori. L'anno scorso invece il consiglio ha dovuto approvare il bilancio con il parere contrario di entrambi.”

Intanto il sindaco Pino Di Martino, che a seguito della “separazione” con Cavallaro era rimasto con un solo componente in giunta (l’assessore Giada Geraci) è corso subito ai ripari, chiamando in giunta un volto noto della politica locale, Mario Valentino Macaluso (nella foto), esponente di rifondazione comunista proveniente dalla vicina Petralia Sottana.

Quanto all’ormai ex assessore Vincenzo Lapunzina, la sua uscita dalla giunta castellanese non è stata certamente silenziosa ed anzi ha offerto all’ex editore del Caleidoscopio lo spunto per risollevare alcuni temi caldi, come ad esempio, scrive Lapunzina in una nota protocollata al Comune “i noti fatti di cronaca cui è coinvolta la So.Svi.Ma. Spa. ed il suo legale rappresentante Alessandro Ficile. Sulle firme false per esempio.  Quella sull’accettazione carica, depositata alla Camera di Commercio di Palermo, per conto del sig. Antonio Mangia, o quella apposta, o avallata, sul bilancio 2012 per conto del sig. Angelo Miccichè, al tempo presidente del Consorzio Turistico Cefalu-Madonie-Himera, cui si riferiscono i due episodi.  Riguardo alla So.Svi.Ma. Spa – continua Lapunzina – questo Consiglio, in particolare l’iperattivo (a modo suo…) consigliere Calderaro, avrebbe il dovere morale di invitare il presidente Ficile facendosi spiegare, in pubblica udienza, con chiarezza gli artifici contabili messi in atto che hanno portato il bilancio 2014 dell’Agenzia di Sviluppo “miracolosamente” in attivo dopo due anni di perdita (2012 e 2013) che ammonterebbe complessivamente a circa 70 mila euro. Il sindaco da maggio 2015 aspetta una risposta ufficiale a quesiti chiari posti al presidente Ficile, anche nel corso dell’assemblea dei soci (29 aprile 2015), in merito a questa misteriosa (o miracolosa!) vicenda…Signori Consiglieri – prosegue Lapunzina sollevando un’altra delicata questione – Perché non chiedete, tra l’altro, ai cittadini che rappresentate cos'è la Strategia Nazionale Aree Interne? Quanti di loro conoscono cos’è la SNAI?  La SNAI è un “processo che muove dal basso” e non un processo “calato dall’alto”, ovvero   dall’Agenzia di Sviluppo, scelta da una cricca che avrebbe suggerito al gruppo di coordinamento nazionale “di non mettere il naso” su questa area prototipale nella formulazione del documento “strategico” e sulle modalità operative che avrebbe inteso mettere in atto per la stesura del “preliminare di strategia” per le Madonie.”  

“Credo che non sia finita solo l’esperienza politico-amministrativa di questo Sindaco – conclude Lapunzina nella sua missiva- dopo quanto si è consumato in questi anni nell’Aula Consiliare e dopo che la Giunta si è vista costretta a denunciare il Presidente del Consiglio Comunale ed un Consigliere, per i noti fatti, tutti Voi dovreste avere la sensibilità di rimettere il mandato.  Avete dimenticato che tre giovanissime Consigliere sono letteralmente scappate da questo consesso, identificato come la “scuola di Atene”? Non provate imbarazzo per quanto è successo? 

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