Castellana Sicula, la nomina della nuova giunta scatena una bufera politica 

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Castellana Sicula, la nomina della nuova giunta scatena una bufera politica 
Botta e risposta fra la maggioranza consiliare e il neo assessore Lapunzina

Castellana Sicula, la nomina della nuova giunta scatena una bufera politica 

18 Gennaio 2016 - 00:00

I nuovi ingressi in giusta stabiliti nei giorni scorsi dal sindaco Pino Di Martino, come prevedibile, hanno scatenato una tempesta nelle clima politico Castellanese, già di per sé tutt’altro che sereno. I 10 consiglieri che attualmente compongono l’opposizione politica alla giunta Di Martino  non hanno mancato di sottolineare il rientro in giunta dell’ex assessore Vincenzo Lapunzina, commentando la scelta con un comunicato al vetriolo che riportiamo di seguito col la replica affidata al neo assessore Vincenzo Lapunzina. A chiusura il commento della nostra corrispondente Simona Giuliano.

 

Il comunicato della maggioranza consiliare

Nonostante nessun Consigliere abbia ricevuto formale comunicazione, “corre voce” che, martedì 10 novembre u.s., il Sindaco Di Martino abbia ricostituito la Giunta Municipale! Rientra Vincenzo Lapunzina, affiancato da Mario Cavallaro, dottore commercialista etneo, nonché responsabile del settore economico e finanziario del vicino Comune di Polizzi Generosa. Riconfermati gli “Assessori reduci” Ventimiglia e Geraci. La testata online dell’editore, rinominato Assessore, aggiunge “sconvolgenti” dichiarazioni del Primo Cittadino Castellanese: “…«Scelgo gli assessori in funzione del contesto in cui vivo e allo scopo di fare andare avanti una barca che va male perché fa acqua da tutti i lati.» Con la nuova squadra, il sindaco castellanese intende quindi intraprendere una serie di progressi a partire dalla «riorganizzazione della macchina comunale e dal miglioramento nella qualità dei servizi» puntando sulla governance delle Madonie.”

Tralasciando di evidenziare l’assoluta incoerenza e la mancanza di una qualche progettualità politica, oltre alla ormai definitiva trasformazione dell’originario “Progetto Democrazia” in “Progetto Emorragia”, riteniamo più importante sottolineare altri aspetti fondamentali e preoccupanti:

· Sempre più evidente lo scollamento tra Organo Esecutivo e Consiglio Comunale, ma ancora più marcato e grave il mancato riconoscimento delle diverse realtà politiche, sociali, culturali e associative locali.

· La nomina di un “Ragioniere di Comune”, assieme alla dichiarazione sulla “riorganizzazione della macchina comunale”, non possono che avere il sapore del “commissariamento” degli Uffici.

· Ad un anno esatto dal “13 a 0” (delibera sulla permanenza di Castellana nel Distretto Turistico Madonie-Cefalù-Termini), che ha segnato il “divorzio” degli ex Assessori Riotto e Saccomanno, ma soprattutto la precisa differenziazione tra la visione delle politiche sovracomunali del Sindaco e della maggioranza del Consiglio Comunale, si celebra il “matrimonio” (ritorno di fiamma…) tra Sindaco ed editore della testata che non si è risparmiata nell’attacco delle Agenzie di Sviluppo Locale, del GAL, degli altri Sindaci della Città a Rete Madonie-Termini e delle strategie di sviluppo promosse dalla nuova programmazione comunitaria 2014-2020. Chiaro messaggio di guerra con ulteriore isolamento del nostro paese. Sarebbe questo l’obiettivo di rappresentare la governance delle Madonie? Di quale Madonie?

· Il Sindaco Di Martino (o il suo alter ego…), dopo tre anni e mezzo di ardite metafore, testimonianza verbale della solidità del suo progetto politico (sconosciuto a tutti…), ammette di ritrovarsi sopra una “barca che va male perché fa acqua da tutti i lati”. Non è importante tenere a galla una barca alla deriva, anche perché il Comandante, scelto dai cittadini tre anni e mezzo fa, ha ampiamente dimostrato di aver perso la rotta e di non saper leggere le carte nautiche. La barca, danneggiata al di là di ogni possibile infausta ipotesi, va portata in rada e riparata, per permettere ai castellanesi di scegliere un nuovo e qualificato “equipaggio”, che pensi finalmente a navigare, abbandonando guerre costose, inutili ed immotivate, che stanno dilaniando il tessuto umano del paese e del paese con il circondario.

Rinnoviamo al Sindaco la richiesta di DIMETTERSI, perché per i cittadini…”il Comandante è già stato congedato…”

 

La replica dell’assessore Vincenzo Lapunzina

«Quanto asserito nel documento “GLI ITALIANI: UN POPOLO DI EROI, SANTI, POETI, ARTISTI, NAVIGATORI…” , divulgato dalla componente politica castellanese, “Progetto Democrazia & Vivere Castellana”, in particolare nella parte cui fa riferimento al giornale on line, di cui sono editore, (www.ilcaleidoscopio.info), è fuorviante della realtà».  Lo dichiara in una nota Vincenzo Lapunzina, designato assessore dal Sindaco di Castellana Sicula, Giuseppe Di Martino «A breve – continua – saranno rese note le motivazioni per cui ritorno a ricoprire la carica di assessore. La posizione che ho assunto rispetto alla governance del territorio e alle politiche di sviluppo messe in campo da So.Svi.Ma, dal Gal ISC Madonie, dal Consorzio/Distretto Turistico e dagli stessi EE.LL. è quella di un qualsiasi cittadino, nel caso specifico redattore di un giornale (registrato presso il Tribunale di Termini Imerese), che in modo libero,  autonomo e indipendente  esprime un proprio giudizio, un proprio punto di vista su fatti e atti, supportato da inequivocabile documentazione e dati attualmente al vaglio della magistratura penale, civile e contabile», chiosa Lapunzina. «Ad ogni buon conto oggi non era giornata per rendere noti “documenti politici”,  – conclude l’ assessore – bensì di riflessione sui gravi fatti accaduti a Parigi. Mi astengo per il momento, anche per questo motivo, a confutare le disperate argomentazioni riportate. Certamente non era giornata di “caccia” all’uomo. I consiglieri firmatari hanno perso un occasione per rimanere silenziosi».

 

Il commento

di Simona Giuliano

Dopo le dimissioni di Giuseppe Valenza e Luca Squillace, il Sindaco Di Martino ha ricomposto la sua Giunta “richiamando alle armi” una vecchia conoscenza della sua legislatura: Vincenzo Lapunzina, già assessore nei primi sei mesi dall’insediamento, dimessosi nel Novembre del 2012 per una scelta da lui stesso definita “obbligata”. Rimane ancora memoria della lettera indirizzata a Pino Di Martino, nella quale Lapunzina scriveva: “le motivazioni che mi supportano in questa scelta sofferta e che in questi mesi ho messo in fila mi hanno fatto comprendere che sono assolutamente inadeguato al Suo modo di fare politica che tra l'altro non condivido e non comprendo”. Nella missiva accusava il Primo Cittadino di “aver portato avanti il suo piano per farmi fuori” concludendo con la riflessione “risulta quindi impossibile un reciproco e sereno rapporto di convivenza istituzionale capace di dare i frutti per il bene e gli interessi dei cittadini stessi”.

Dall’altro lato, un Di Martino irritato affidava ad una nota il suo risentimento: “Ho chiesto formalmente, alla fine di una seduta di giunta in cui si era deliberato un contributo a favore del Coro Polifonico delle Madonie, le dimissioni del Sig. Lapunzina ( …) le sceneggiate messe in campo alla vigilia  della seduta erano per me tendenziose, faziose e lontanissime dalla soglia etica di chi amministra la cosa pubblica. In particolare di chi esercita questo ruolo abusando del potere che la carica conferisce.”

Un rapporto di Amore e Odio, prolungatosi nel tempo e combattuto a colpi di editoriali, post sui Social Network e diffide; che oggi si ricostituisce sotto lo sguardo sorpreso di molti cittadini castellanesi e non solo.

A completare la squadra il “tecnico” etneo Mario Cavallaro, proveniente da Aci Catena e Responsabile del settore Finanziario del Comune di Polizzi Generosa.

In attesa di conoscere le deleghe assegnate ai due e soprattutto in attesa di scoprire chi sarà il suo Vice, vengono confermati gli assessori Mario Ventimiglia e Giada Geraci

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