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Dopo Striscia anche la Rai sulle Madonie

Queste ultime settimane hanno regalato alle Madonie una esposizione mediatica forse mai conosciuta prima. In molti avranno visto il servizio che il telegiornale per eccellenza, quello di Rai 1, ha dedicato alla “lumaca delle Madonie”, andato lo scorso 13 marzo mentre, appena qualche giorno dopo Rai 3, con uno dei suoi programmi di punta, lo storico Geo&Geo, ha dedicato un approfondimento alla “Provola delle Madonie”, prestigioso presidio di slow food, mandando in onda le immagini del conosciuto caseificio “Invidiata” di Collesano. Poi è stata la volta del TGR, il telegiornale regionale di “mamma rai” che ha dedicato un lungo servizio al bicentenario della nascita di Minà Palumbo, riprendendo le collezioni e i documenti frutto della sua preziosissima attività. Quindi, giusto ieri sera, il vero picco “auditel” per le Madonie, con le immagini di Stefania Petyx sulle nevi di Piano Battaglia che hanno fatto conoscere, per il tramite di Striscia La Notizia, ritardi e vergogne di una incompiuta a milioni di italiani. Un ringraziamento a questo proposti appare doveroso a quanti si sono attivati per questa iniziativa, in primo piano i gestori del sito www.pianobattaglia.it.

Ma l’ondata televisiva per le Madonie non è ancora terminata e già dalla prossima settimana il nostro territorio tornerà sugli schermi della Rai. Prima con la puntata di sabato 29 marzo di “Sereno Variabile”, in onda dalle 18.30, dedicata al Parco delle Madonie con un speciale sul Parcoavventura. Poi, sabato 5 aprile, sarà la volta di “Linea Verde” che alle 10.15 proporrà ancora una volta ai telespettatori di tutta l’Italia l’incantevole bellezza del Parco delle Madonie, l’unico vero grande tesoro che ha questo territorio. (Nella foto il vicedirettore del Parco delle Madonie durante le riprese effettuate in questi giorni)

Una ricchezza che pare messa da parte, dimenticata non solo dalla politica regionale, che pare abbia deciso di disinteressarsi delle problematiche legate allo sviluppo ambientale ed al sistema dei Parchi Regionali, ma purtroppo anche dal livello politico locale. Speriamo che una così massiccia esposizione mediatica possa servire a rinfrescare un po’ a tutti la memoria.  

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