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Forestali, domani è il giorno dello sciopero generale

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Maurizio Grosso, segretario regionale del Sifus, il sindacato dei Forestali, che hanno proclamato uno sciopero generale domani mattina alle ore 10, presso palazzo D’Orleans.

“Se, sciaguratamente, il Governo Crocetta e l'ARS non dessero essere in grado di reperire, attraverso le variazioni di bilancio, 70 milioni di euro per il comparto agroforestale, ai lavoratori del comparto, per la prima volta nella storia, non verranno garantite nemmeno le misere giornate lavorative previste dalla legge regionale 14/06. Infatti, se dovessero racimolare solo i 30 milioni di euro di cui ha parlato, a mezzo stampa, l'Assessore Regionale all'Economia, Bianchi, al massimo, i lavoratori “garantiti” potranno lavorare ulteriormente:

da 30 a 35 giorni – i 151isti;

da 10 a 24 giorni – i 101isti;

zero giorni – i 78isti;

per gli addetti all'antincendio è stato previsto un prolungamento fino a 101 giorni per tutti e potrebbero lavorare ulteriori 20/25 i 151isti.

La variazione di Bilancio che si può votare solo ed esclusivamente entro il 30 settembre, risulta essere, pertanto, determinante anche per le sorti dei cosiddetti “forestali garantiti” per legge. Altro che disponibilità di fondi utili per garantire l'accordo del 2009 come i Sindacati Confederali andavano millantando fino a pochi giorni fa per rabbonire i lavoratori e dissuaderli dal partecipare alle nostre azioni di lotta. È questa la rivoluzione annunciata dal Governo Crocetta? Il Governo Crocetta e l'ARS devono cambiare rotta. Il Sifus, attraverso lo sciopero generale di domani, rivendica:

una variazione di bilancio atta a reperire le risorse economiche che consentano, garantite le giornate di legge, di avvicinarsi il più e possibile a quelle lavorate nel 2011;

l'accelerazione dell'iter procedurale per l'approvazione della nostra proposta di legge sulla stabilizzazione in un quadro di pubblica utilità. È l'unica strada che allarga le competenze dei forestali;

la puntualità nel pagamento degli stipendi;

il rinnovo del contratto integrativo regionale”.

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