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Gasolio “sospetto”: 15 mila litri sequestrati dalla Guardia di Finanza

I Finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Termini Imerese, nella provincia di Palermo, nell’ambito di un’operazione di controllo in materia di deposito, circolazione e trasporto di prodotti petroliferi sottoposti ad accisa svolta nell’ultima settimana, hanno sequestrato ben 15.000 litri di gasolio per uso agevolato destinato all’agricoltura e 5 autocisterne adibite al trasporto del prodotto petrolifero. Sono complessivamente 7 le persone segnalate all’Autorità Giudiziaria per la sottrazione all’accertamento ed al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici ed irregolarità nella circolazione.

L’attività, più in dettaglio, è stata mirata al contrasto delle frodi nello specifico settore delle accise con particolare riferimento all’effettiva destinazione dei prodotti petroliferi soggetti al particolare regime impositivo agevolato per l’agricoltura e per gli altri usi agevolati previsti dalla legge.

In ragione dell’elevata incidenza delle imposte sul prezzo finale del carburante la normativa di settore, impone regole molto rigide con particolare riferimento ai prodotti agevolati o esenti da imposte (accise) in quanto destinati ad impieghi come nell’agricoltura e nella pesca ovvero ai bunkeraggi delle navi. In merito, i prodotti sottoposti ad accisa trasportati senza la specifica documentazione prevista in relazione a detta imposta si presumono di provenienza illecita e quindi in evasione dell’accisa.

In un caso, il soggetto controllato dai militari non è stato in grado di esibire il documento per il carburante agevolato destinato ad uso agricoltura e, tra l’altro, è risultato non avere i requisiti per la detenzione e l’utilizzo del carburante agevolato, la cui assegnazione è prevista solo per gli utenti previamente autorizzati dall’Agenzia delle Dogane che impiegano questo carburante in lavori connessi all’agricoltura ovvero per l’azionamento di macchine agricole ed attività similari.

In un altro caso, sulla scorta di alcuni elementi indiziari che hanno insospettito i finanzieri, il controllo, oltre alla constatazione del formale possesso dei documenti di accompagnamento,  ha preso in esame il riscontro della veridicità dei dati indicati con particolare riferimento al quantitativo di carburante effettivamente trasportato dall’autobotte ed alla reale destinazione del  prodotto petrolifero agevolato. Il conducente dell’autobotte, dopo le operazioni di pesatura, appresa la ferma intenzione dei finanzieri di scortare il  mezzo sino alla sede delle ditte destinatarie del prodotto, ha ammesso che i reali acquirenti della merce non erano quelli indicati sul documento. Anche in questo caso i finanzieri hanno proceduto al sequestro dell’autobotte, del carburante trasportato e dei documenti attestanti dati falsi, nonché alla denuncia dell’autotrasportatore per il reato di sottrazione di prodotti petroliferi al pagamento delle imposte. 

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