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I Giovani Amministratori Madoniti rilanciano l’idea dell’Unione di 21 Comuni

Si è tenuto sabato scorso a Castelbuono, presso l’Agriturismo Bergi, la giornata informativa sulla Strategia Nazionale Aree Interne, promosso dai Giovani Amministratori Madoniti. Il momento di confronto, fortemente voluto dagli Amministratori del territorio, è stato l’occasione per dialogare sullo stato di attuazione del percorso verso il Piano di Sviluppo Madonie 2020.

Dopo l’introduzione del presidente dell’associazione, Roberto Domina (consigliere comunale presso il Comune di Gangi), spazio ai relatori, fra cui: Alessandro Ficile (presidente della SoSviMa), il quale ha sottolineato che ci si trova dinanzi ad una opportunità senza precedenti per il territorio Madonita ed Imerese, dinanzi alla quale gli Amministratori locali non possono che assumere un atteggiamento lungimirante e di prospettiva, raccogliendo una unica visione del territorio; “le azioni svolte negli ultimi 20 anni sul territorio, infatti – ha così dichiarato Ficile – non sono bastate a frenare il declino demografico cui versa il territorio Madonita ed Imerese; dinanzi a questo declino e alla alta percentuale di popolazione over 65 presente (un quarto di quella complessiva, il dato più preoccupante e più elevato sul panorama regionale e all’interno del contesto delle 20 Aree Interne pre-selezionate a livello nazionale) non possiamo che ammettere che non basta più attivare azioni di sviluppo locale dall’interno, ma occorre recuperare sui diritti di cittadinanza che frenano lo sviluppo del territorio, e quindi sulla mobilità, sulla istruzione, sulla sanità e sul digital divide”.

L’intervento di Angelo Cascino (Presidente di Imera Sviluppo 2010), si è focalizzato invece sul percorso di costituzione di una Unione di Comuni a 21; in ordine a tale delicato argomento, che è presente nel dibattito odierno delle Amministrazioni Comunali, anche se non previsto dal quadro normativo regionale (differente da quello nazionale), il nostro comprensorio “non può che anticipare i tempi e andare oltre la semplice applicazione del pre-requisito soggettivo previsto per le Aree Interne (la convenzione come strumento “minimale”) e tentare la scalata per la formazione di una Unione a 21 Comuni, per un totale di 66.000 abitanti coinvolti, che punti a recuperare le migliori esperienze associative sperimentate nel territorio, le implementi e le perfezioni”.

Vincenzo Sanzo (Segretario Generale), ha posto attenzione all’aspetto delle funzioni e dei servizi in capo alla nascente Unione, con un particolare riferimento alla Centrale Unica di Committenza, allargando l’argomentazione alla dotazione organizzativa del costituendo Ente.

Roberto Cuccia (esperto senior presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione), ha curato un particolare argomento all’interno del tema dei diritti di cittadinanza, ovvero quello dell’istruzione; argomento poi ampliato ed arricchito dalle riflessioni del prof. Ignazio Sauro (Dirigente Scolastico) – anche in questo caso si rimanda al materiale e alle risorse appresso indicate;

Antonio Sperandeo (facilitatore del gruppo di lavoro su “Risorse naturalistiche, culturali e turistiche”), ha affrontato la tematica legata allo sviluppo delle potenzialità turistiche, concentrandosi in particolare sulla opportunità/necessità di dotarsi di una DMO (Destination Management Organization) e di diffondere la cultura della ospitalità, sviluppando pertanto una capacità extra-ricettiva innata, anche alle famiglie e alle comunità madonite.

Sono intervenuti all’evento alcuni Sindaci del comprensorio, numerosi giovani Amministratori e alcuni dei componenti dei Gruppi di Lavoro.

“Se sapremo rinunciare ciascuno ad un pizzico di autonomia per guardare ad una sfida più grande di noi, allora avremo vinto”: è in poche righe riassunto l’auspicio venuto a margine dell’incontro.

“Una bella sfida per le Amministrazioni locali, che va vinta. Per farlo, occorre vivere il territorio da protagonisti. L’incontro di Castelbuono rappresenta un importante momento formativo e di confronto, essenziale per delle Comunità che vogliono crescere e proseguire insieme”, ha così congedato gli intervenuti il Presidente Domina.

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