Lotta alle meduse, anche in Italia arrivano le reti di protezione delle spiagge

Rosario Lo Cicero

Mondo

Lotta alle meduse, anche in Italia arrivano le reti di protezione delle spiagge
Sono tra le cause principali di richiesta di soccorso nelle località marine. Il progetto è stato finanziato dalla comunità europea

Lotta alle meduse, anche in Italia arrivano le reti di protezione delle spiagge

18 Gennaio 2016 - 00:00

La medusa è un animale planctonico che appartiene alla catena dei celenterati. Il suo ciclo vitale, si conclude solitamente dopo la riproduzione sessuata e con la formazione di un polipo. Alcuni studiosi che hanno analizzato approfonditamente questo particolare animale, hanno verificato che la medusa, sembra nascondere l'elisir dell'immortalità, infatti, ne esistono alcuni tipi che non muoiono mai e che anzi ringiovaniscono, sino al punto di ricominciare un nuovo ciclo vitale. La causa sembra imputabile a fattori ambientali che influiscono sui mutamenti cellulari della medusa. Per difendersi dagli altri animali marini, l'organismo della medusa secerne tre proteine: la ipnotossina che ha effetto anestetico, la talassina che ha effetto allergenico e provoca infiammazioni, la congestina che paralizza l'apparato respiratorio. Esiste addirittura un tipo di medusa, localizzata nel Sud-est Asiatico, nel golfo del Messico ed in Oceania, capace di provocare la morte attraverso lo shock anafilattico. Per nostra fortuna, quelle che infestano i nostri mari, sono tra le meno pericolose anche se da non trascurare sono gli eritemi con effetti urticanti, le vescicole e la sensazione di dolore e bruciore che provoca il contatto occasionale con i suoi tentacoli. Si conta che ogni anno, oltre 150mila persone sono costrette a ricorrere alla cure ospedaliere, causate dal citato “occasionale contatto” con le meduse. La Comunità Europea, ha quindi finanziato un importante progetto denominato “Medjellyrisk”. Questo porterà alla installazione di particolari “reti antimedusa” in Italia, Spagna, Malta e Tunisia. Una sorta di “zona protette” per i bagnanti che avrebbe altresì l'effetto di abbatere i costi di degenze e interventi ospedalieri.

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