Non c'è pace per Lumia, il senatore al centro dell'ennesimo caso politico

Michele Ferraro

Politica

Non c'è pace per Lumia, il senatore al centro dell'ennesimo caso politico
L’assessore Contraffatto da PM aveva archiviato una denuncia a suo carico  

Non c'è pace per Lumia, il senatore al centro dell'ennesimo caso politico

18 Gennaio 2016 - 00:00

L’ultimo caso politico che vede ancora una volta al centro delle “chiacchiere di corridoio” il senatore termitano Giuseppe Lumia arriva dal passato ed è stato sollevato dall’avvocato Ennio Tinaglia, difensore del giornalista Davide Romano, storico addetto stampa del leader PD che nel 2010 aveva denunciato il suo “datore di lavoro” proprio perché un lavoro regolare non glie lo avrebbe mai riconosciuto. Solo incarichi e pagamenti rigorosamente “a nero” elargiti dal paladino dell’antimafia al suo strettissimo collaboratore per un lunghissimo periodo. Circa 8 anni.

Perché sia tornata agli onori delle cronache questa torbida vicenda lo spiega proprio l’avv. Tinaglia rivelando che Il pm che ha chiesto l’archiviazione del senatore del Pd Giuseppe Lumia oggi è assessore nel governo regionale, indicata proprio dai democratici. Si tratta del giovane magistrato Vania Contraffatto.

Tinaglia preso atto dei legami politici fra Lumia e Contraffatto, durante l’ultima udienza del “caso Romano” ha formalmente chiesto che gli atti del processo contro Lumia vengano assegnati ad un altro sostituto procuratore, diverso da quello che fino ad oggi ha rappresentato l’accusa: ovvero proprio il neo assessore Vania Contrafatto.

Il giudice per le indagini preliminari Giuliano Castiglia aveva respinto la richiesta d’archiviazione, reiterata dal pm Vania Contraffatto il 3 giugno scorso. Ora il GIP è chiamato a decidere nuovamente sul caso Lumia e sulla sua eventuale archiviazione ma l’avvocato Tinaglia pretende di azzerare il procedimento dato che ormai i rapporti politici fra Lumia e la Contraffato sono alla luce del sole. 

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