Orlando attacca il Coime: “Qualcuna pagherà”. La replica: “Rifletta”

Redazione

Palermo

Orlando attacca il Coime: “Qualcuna pagherà”. La replica: “Rifletta”
Il primo cittadino arrabbiato dopo la chiusura di uno degli ingressi del Parco Cassarà e sul ritardo della manutenzione degli edifici confiscati. Teriaca: "Non abbiamo mai ricevuto nulla"

Orlando attacca il Coime: “Qualcuna pagherà”. La replica: “Rifletta”

18 Gennaio 2016 - 00:00

Il sindaco Leoluca Orlando ha dato disposizione al Dirigente del settore manutenzioni di effettuare una urgente indagine sul funzionamento e l'organizzazione del Coime, la struttura comunale responsabile con i propri operai di diversi lavori e servizi per la città, tra cui alcune delle manutenzioni e alcuni dei servizi nei parchi cittadini.  Già ieri, nel disporre che con estrema urgenza si provveda alla manutenzione di immobili del Comune e/o confiscati alla mafia da destinare ad alloggi per le famiglie senza casa, il Sindaco aveva chiaramente detto che non sarebbero stati tollerati ritardi di alcun tipo da parte del Coime, indicando come eventuale conseguenza la “revoca dell'incarico del Dirigente”. La chiusura di una delle entrate del Parco Cassarà (quella su via E. Basile) ha determinato ulteriore passi del sindaco verso l'adozione di provvedimenti chiari. “È inammissibile – afferma Orlando – che si accampino scuse di qualsivoglia natura per coprire la disorganizzazione e i ritardi di una struttura fondamentale per i servizi ai cittadini. L'ho detto e lo ribadisco: se qualcuno pensa che a Palermo possa continuare la vecchia musica, ha sbagliato e sbaglia di grosso, assumendosene le conseguenze”.

La replica del dirigente Francesco Teriaca in esclusiva per MonrealePress: “Non posso che essere stupito per le accuse ingiuste che mi sono state mosse. Da uomo delle Istituzioni ho sempre cercato di fare il meglio possibile per la Città e l'Amministrazione dalla quale riceviamo atti d'indirizzo e priorità sui lavori che poi sono rendicontati al Ministero dell'Interno sotto l'alta sorveglianza di Prefettura e Corte dei Conti. Il mio operato e quello del personale che dirigo, è stata sempre improntato alla massima collaborazione con eccellenti risultati unanimemente riconosciuti sia dagli Organi di Controllo che dai cittadini, così come del resto si può rilevare dagli organi di stampa. Anche nel caso delle priorità, la struttura ha avuto indicazioni per rinforzare le squadre che si occupano delle disastrose condizioni delle scuole e ritenute prioritarie, alle quali abbiamo prontamente dato seguito spostando 10 operai che si aggiungono ai quasi 70 che in atto operano nell'area scolastica. La priorità d'intervento sugli immobili confiscati non è mai pervenuta e si è ancora in attesa di indicazioni da parte dell'Assessore alle Manutenzioni al quale il 15 febbraio 2012 è stato inviato ufficialmente il programma affinché venissero indicate le priorità. Per ciò che riguarda il problema dell'apertura del parco Cassarà (diverso dalla questione manutentiva la quale è assicurata quotidianamente ed in modo esemplare e sotto gli occhi di tutti) sono state segnalate nell'ordine al Settore Risorse Umane, al Sindaco, all'Assessore all'Ambiente e vivibilità e al Capo Area alle manutenzioni e Protezione civile. Nessuna risposta è mai pervenuta. 15 operatori servizi generali che sono stati assegnati al parco possono lavorare solo 4 ore, di mattina e dal lunedì al venerdì. Di chi è la colpa? Mentre a fronte di 86 unità con qualifica di custode appartenenti al Coime, sono solo in 6 ad essere assegnati al Parco. Abbiamo anche suggerito di ritirare i 15 part- time con 10 Coime, anche questo suggerimento è caduto nel nulla. Di quanto detto ci sono numerose note, relazioni e gridi d'allarme i quali non hanno mai avuto un rigo di risposta. Resta solo l'amarezza di chi non comprende un accanimento privo di qualsiasi fondamento”.

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