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Palermo, minacciava con un coltello pazienti e medici di Villa Sofia, in manette

L’equipaggio di una “gazzella” del Nucleo Radiomobile di Palermo ha tratto in arresto per il reato di tentata rapina aggravata, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale, Salvatore Tavilla, nato a Palermo, classe 1971, senza fissa dimora.

L’uomo è stato notato all’interno del nosocomio “Villa Sofia” mentre, con un coltello a serramanico, minacciava i pazienti ed il personale sanitario, al fine di farsi consegnare del denaro contante e delle sigarette.

L’uomo, armato di coltello, dai locali del Pronto Soccorso si era spostato all’interno del padiglione di Geriatria, dove veniva fermato dai Carabinieri immediatamente giunti sul posto e coordinati dalla locale Centrale Operativa.

Con non poca fatica, i Carabinieri sono riusciti a bloccare Tavilla che, nonostante la presenza dei militari continuava a proferire ad alta voce e con fare minaccioso le parole: “Li ammazzo tutti, chi ha chiamato i carabinieri lo ammazzo, li sgozzo tutti, puru i picciriddi”.

Alla richiesta poi, di consegnare il coltello in possesso, Tavilla continuava a minacciare i presenti, ma l’opera costante e accurata dei Carabinieri intervenuti ha portato l’uomo ad estrarre spontaneamente dalla tasca del pantalone indossato, un coltello del tipo “a serramanico” in acciaio e legno con la lama lunga 8 cm. Il coltello veniva quindi preso in consegna e successivamente posto sotto sequestro.

Il personale sanitario del Pronto Soccorso ha confermato ai  militari dell’Arma che, l’uomo, come da consuetudine, estraeva il coltello, giocando con lo stesso, ad aprirlo e chiuderlo e, proferendo frasi minacciose, si faceva consegnare dai pazienti sigarette e soldi. Ormai terrorizzati, questi ultimi, ogni volta che lo incontravano, pur di non avere problemi, gli consegnavano timorosamente quanto richiesto.

All’interno del nosocomio, Tavilla aveva imposto il “suo potere egemone” forte del fatto che da tempo l’uomo rimaneva impunito facendosi forte della paura che generava nei più, impauriti a tal punto da non segnalarne la presenza alle forze dell’ordine.

Lo scorso agosto 2013, i Carabinieri erano già  intervenuti presso l’Ospedale Villa Sofia, proprio nei confronti di Tavilla che a quel tempo aveva minacciato sempre con un coltello a serramanico la Guardia Giurata di servizio. Tavilla nell’ultimo tentativo di sfuggire alla custodia dei militari ha sferrato un pugno colpendo al petto un Carabiniere. Fermato, ammanettato, condotto in Caserma,  l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto per il reato di tentata rapina aggravata, resistenza e violenza a Pubblico ufficiale, ed è stato associato presso la locale casa circondariale “Ucciardone” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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