Prove Invalsi, gli studenti le boicottano

Redazione

Italia

Prove Invalsi, gli studenti le boicottano
Oggi si è svolto il test nelle scuole superiori. uno studente su tre ha deciso di non rispondere ai quiz

Prove Invalsi, gli studenti le boicottano

18 Gennaio 2016 - 00:00

Uno studente su tre delle scuole superiori ha boicottato la prova Invalsi che si è svolta oggi. È quanto hanno confessato i ragazzi stessi rispondendo al sondaggio di Skuola.net “Prove INVALSI di seconda superiore del 16 maggio, le boicotterai?”.

Come già era chiaro da tempo, non sono solamente docenti e genitori a tentare di ostacolare la tanto criticata prova Invalsi, ma anche gli studenti. Infatti, la maggior parte di chi ha affrontato il test, circa il 40%, ha ammesso tranquillamente che li avrebbe boicottati. Le motivazioni sono diverse, ma su tutte sembra vincere la convinzione che questo tipo di prove sia davvero inutile. Intanto, i ragazzi hanno iniziato a commentare i test sui social network, in particolare su Twitter.

Non manca anche chi si oppone contro l’intenzione manifestata dai suoi professori di assegnare un voto alle prove che dovrebbero rimanere anonime, ossia circa il 20% degli studenti boicottatori. In realtà, come ha già spiegato Roberto Ricci, Responsabile Nazionale Invalsi, in un’intervista rilasciata a Skuola.net, questa non costituirebbe una vera irregolarità: “Noi non ne consigliamo l’utilizzo per questi fini, tuttavia non ci sentiamo di condannare gli insegnanti perché probabilmente questo serve a spronare gli studenti alla serietà nello svolgimento”.

Un’altra motivazione forte che sta spingendo gli studenti a boicottare le prove Invalsi sembra essere la paura che si possa in qualche modo risalire ai propri dati personali attraverso il “Questionario dello studente”, un fascicolo da compilare al termine della prova di italiano e matematica . Una paura che sembra essere ingiustificata, visto che Ricci, nelle stessa intervista di Skuola.net, aveva già provveduto a calmare gli animi dei ragazzi: “Il Questionario è realizzato basandosi sulle indicazioni della legge sulla Privacy e l’Istituto conserva questi dati in maniera anonima. Se proprio uno studente ritiene di non dover dare una risposta, può tranquillamente non fornirla”.

Altre notizie su madoniepress

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Commenta

Autorizzazione del Tribunale di Termini Imerese N. 239/2013

Direttore Responsabile Giorgio Vaiana

Condirettore Responsabile Michele Ferraro

redazione@madoniepress.it