Rapina ad un “compro oro”, arrestati in tre

Redazione

Palermo

Rapina ad un “compro oro”, arrestati in tre
Erano all´interno, ma non c´erano segni di scasso. Il titolare ha visto tutto grazie al sistema di videosorveglianza

18 Gennaio 2016 - 00:00

Agenti della Polizia di Stato appartenenti all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, stanotte, hanno tratto in arresto Ruben Gianbarveri, 22enne pregiudicato di Termini Imerese, Giuseppe D’Angelo, 19enne pregiudicato palermitano e Nicolas Alessio Intravaia, 19enne pregiudicato palermitano, tutti responsabili del reato di tentato furto aggravato in concorso, in danno di un esercizio di “Compro Oro”.

Intorno alle ore 2, il titolare di un esercizio di “Compro Oro” in via Noce ha contattato il “113” raccontando con concitazione di un furto in corso in danno della sua attività. Il racconto è stato corredato da numerosi particolari giunti al denunciante grazie all’allarme dell’esercizio munito di sostegno visivo. L’uomo raccontava di vedere direttamente sul proprio computer le immagini provenienti dall’interno e dall’esterno dell’esercizio. All’interno tre giovani incappucciati, entrati senza provocare alcun segno di effrazione, stavano agendo sulla cassaforte, garantiti dalla presenza, all’esterno, di un complice che faceva il “palo”.

La sala operativa della Polizia di Stato faceva così convergere in via Noce numerose pattuglie che verificavano come la saracinesca dell’esercizio risultasse regolarmente chiusa, addirittura con lucchetto, ulteriore precauzione quest’ultima adottata dai ladri per agire senza destare sospetti.

I malviventi erano penetrati giungendo sino alla cassaforte, superando indenni i dispositivi di allarme delle varie stanze compreso quello dell’ingresso esterno e della saracinesca.

I poliziotti, impossibilitati ad accedere nel negozio a causa della chiusura della saracinesca, erano costretti per farlo ad attendere l’arrivo del titolare. A colpo sicuro e muniti di torce a causa dell’assenza di corrente, gli agenti raggiungevano la stanza della cassaforte laddove, a breve distanza, rintracciavano i tre giovani distesi a terra in un improbabile tentativo di sottrarsi alla cattura. Resta da capire in che modo gli aspiranti ladri siano riusciti ad entrare in possesso delle copie delle chiavi e dei codici di allarme che, senza l’intervento della Polizia, gli avrebbe consentito di portare a termine il maxi furto in tutta scioltezza. Sono in corso, inoltre, attive ricerche del complice postosi all’esterno durante il tentativo di furto e, plausibilmente datosi alla fuga, all’arrivo dei poliziotti .

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