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Risate e divertimento per la commedia de “Il carrozzone”

Il teatro amatoriale,è quella forma di teatro, che più si avvicina al pubblico e che anche il grande Niccolò Accursio Di Leo, grande attore di teatro, sul palco per trent’anni, definiva spontanea.

Inizia proprio con un commosso e affettuoso omaggio e ricordo rivolto al grande attore italiano,  da parte della moglie Cristina, lo spettacolo svolto dalla compagnia teatrale “Il Carrozzone”, che per il suo nome  prende spunto da “Mitico Carro dei Tespi” che nell’antica Grecia simboleggiava una compagnia di attori nomadi. La commedia, dal titolo “N’autra viduva ppè Manu”, è andata in scena al teatro Savio di Palermo. La commedia brillante di Alfia Leotta messa in scena si snoda in due atti, la regia è di Antonio Bisconti.

I protagonisti sono, Saverio, il pittore interpretato da Maurizio Tusa; Sandro, lo scrittore interpretato da Salvatore Ficano; Sofia, la padrona di casa interpretata da Maria Teresa Ricotta; Don Turiddu, l’usuraio interpretato da Gino Bonanno; Cinzia, la vicina interpretata da Alessia Puccio; Domitilla, la madre di Cincia, interpretata da Marilia Chiovaro; Monsier Porche, il direttore generale di una rivista, interpretato da Michele Mulinelli.

I temi della commedia sono vasti, equivoci divertenti, amore, inganni, e la ricerca dei soldi, risate e divertimento assicurati.

La scenografia di Gino Bonanno è stata arricchita, da numerosi quadri del pittore Salvo Misseri, artista palermitano.

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