Sapori, freschi, di Sicilia. Ecco il gelo di melone

Naomi Petta

La Ricetta della Settimana

Sapori, freschi, di Sicilia. Ecco il gelo di melone
A Palermo è il dolce per eccellenza del Festino, ma si trova durante tutta l´estate. Mangiato a mò di sorbetto o dentro una crostata, è anche un´ottima colazione

Sapori, freschi, di Sicilia. Ecco il gelo di melone

18 Gennaio 2016 - 00:00

Il gelo di melone (gelu di muluna in lingua siciliana), anche detto gelo d'anguria, è un tipico dolce al cucchiaio siciliano.
L’anguria è un frutto tropicale a suo tempo importato dall’Africa e dall’Asia,  oggi molto diffuso e coltivato nell’isola dove particolarmente apprezzati sono quelli di Messina, Trapani e Ustica.
Ubriacante nei suoi profumi che sanno d’oriente, questo dolce è  reperibile nelle pasticcerie della città nel periodo estivo. Anche questo è un tipico dolce del Festino che si svolge in città dal 13 luglio al 25 luglio in onore di Santa Rosalia patrona di Palermo. È quindi collegato, in qualche modo, a questa festa di carattere religioso, mentre in altre località dell’isola perde questo significato per divenire un dolce tipico del ferragosto.

Moltissime sono le diversità nella preparazione del composto che, a secondo della zona o delle tradizioni familiari, possono contemplare l'aggiunta di vari ingredienti, tra i quali chiodi di garofano, cannella, fiori di gelsomino e la granella di cioccolato amaro; quest'ultima per imitare la presenza dei semi d'anguria. Ecco la nostra versione.

Ingredienti

Anguria dalla quale ricavare 1,5 litri di succo

135 grammi amido di frumento

225 grammi zucchero semolato

1 bacca di vaniglia

Cannella in polvere q.b.

200 grammi cioccolato fondente a gocce

100 grammi di zuccata

200 grammi  granella di pistacchi

Qualche fiore di gelsomino

Procedimento

Innanzitutto diciamo che con questi dosi abbiamo realizzato una crostata al gelo di mellone e quattro coppette di gelo, pertanto regolatevi di conseguenza. Di regola, per ogni litro di succo occorrono novanta grammi di amido e centocinquanta grammi di zucchero; quest’ultimo si può variare a seconda se l’anguria è più o meno dolce.

Dalla polpa dell’anguria ricavare il succo necessario, versarlo in un tegame a bordi alti e unire, a freddo e poco per volta, l’amido passato al setaccio, facendo molta attenzione a non far formare grumi. Unire lo zucchero, i semi della bacca di vaniglia e mescolare accuratamente. A questo punto mettere sul fuoco a fiamma moderata e portare a bollore. Tenerlo sul fuoco per un paio di minuti e nettere il composto a raffreddare, avendo cura di mescolare di tanto in tanto. Aggiungere la zuccata tagliata a piccoli cubetti e parte del cioccolato. Mescolare bene e versare nelle coppette il gelo. Infine cospargere la superficie con il rimanente cioccolato e riporre in frigo per almeno un giorno.
Servire spolverando con la cannella e la granella di pistacchi; guarnire con qualche fiore di gelsomino e servire.

www.zoaleleviedelmistero.it

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