Scoperti tre bracconieri, 47 cardellini rimessi in libertà

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Scoperti tre bracconieri, 47 cardellini rimessi in libertà
I carabinieri di Petralia Sottana li hanno scoperti in contrada Boageri. Sempre i militari madoniti hanno arrestato un noto pluripregiudicato in un´altra operazione

Scoperti tre bracconieri, 47 cardellini rimessi in libertà

18 Gennaio 2016 - 00:00

I carabinieri della Compagnia di Petralia Sottana durante lo scorso fine settimana sono stati impegnati in intensi controlli che hanno portato all’arresto di un noto pluripregiudicato di Blufi Angelo Porcello, classe 1963, per detenzione abusiva di munizioni, ricettazione e minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, ed alla denuncia in stato di libertà di tre palermitani per uccellagione clandestina.

I militari della Stazione di Petralia Soprana hanno deferito in stato di libertà tre incensurati palermitani per uccellagione clandestina. I militari, impegnati in un servizi anti-bracconaggio, in contrada “Boageri”, hanno intimato l’alt ad un una vettura con tre persone a bordo, che da subito assumevano un comportamento ansioso ed insofferente: eseguita la perquisizione del mezzo venivano trovati rinchiusi in 5 gabbie,  47 cardellini di origine protetta e 4 reti di 100 metri quadri utilizzate per la cattura dei volatili, sottoposte a sequestro. I bracconieri sono stati denunciati in stato di libertà, la competente Autorità Giudiziaria, ha disposto l’immediata liberazione dei cardellini in luogo idoneo a poter riprendere il volo.

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile sono in intervenuti presso l’abitazione di Angelo Porcello eseguendo una serie di perquisizioni tese alla ricerca di armi, in possesso del pregiudicato. Nel corso delle operazioni, i militari hanno scoperto 13 cartucce calibro 12 ed un cellulare risultato rubato. L’uomo, infastidito dal controllo dei Carabinieri, durante le operazioni proferiva frasi ingiuriose contro gli investigatori e ancora più grave bloccava uno dei Carabinieri che stava per scovare le munizioni delle quali l’interessato non aveva mai denunciato il possesso. Tratto così in arresto, è stato trasportato presso la casa circondariale “Cavallacci” di Termini Imerese in attesa dell’udienza di convalida.

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