Stasera preparatevi una “bella” pizza

Naomi Petta

La Ricetta della Settimana

Stasera preparatevi una “bella” pizza
Ancora incerte le origini di quello che probabilmente era il "cibo dei poveri". Oggi è una delizia che piace a tutti

Stasera preparatevi una “bella” pizza

18 Gennaio 2016 - 00:00

La pizza ha una storia lunga, complessa ed incerta. Le prime attestazioni scritte della parola “pizza” risalgono al latino volgare di Gaeta nel 997 e di Penne nel 1200 ed in seguito in quello di altre città italiane come Roma, L'Aquila, Pesaro. In seguito, nel XVI secolo a Napoli ad un pane schiacciato venne dato il nome di pizza che deriva dalla storpiatura della parola “Pitta”.

All'epoca la pizza era un utensile da fornaio, una pasta usata per verificare la temperatura del forno. Piatto dei poveri, era venduta in strada e non fu considerata una ricetta di cucina per lungo tempo. Prima del XVII secolo la pizza era coperta con salsa bianca. Fu più tardi sostituita con olio d'oliva, formaggio, pomodori o pesce: nel 1843, Alexandre Dumas padre descrisse la diversità dei condimenti della pizza. Secondo la tradizione nel giugno 1889, per onorare la Regina d'Italia Margherita di Savoia, il cuoco Raffaele Esposito creò la “Pizza Margherita”, una pizza condita con pomodori, mozzarella e basilico, per rappresentare i colori della bandiera italiana. In realtà si hanno notizie di una pizza con i medesimi ingredienti ben prima della venuta dei Re Savoia: ne parlano infatti Francesco De Bouchard nel 1866 e un non meglio identificato Riccio nel libro Napoli, contorni e dintorni del 1830. Il nome Margherita sarebbe quindi da attribuire alla disposizione della mozzarella sul disco condito con il pomodoro, che ricorda appunto la sagoma di questo fiore

Ingredienti:

farina 1000 g

acqua 500-600 g (in base al gradiente di umidità dell’aria)

lievito di birra 30 g

sale

olio

Preparazione:
Sciogliete il lievito di birra nell’acqua non fredda con un po’ di olio, aggiungete la farina, impastate e dopo un po’ salate fino a che non otterrete un impasto morbido. Il tutto deve essere fatto in 10 minuti, poi coprite con un panno umido, fate lievitare per 2 ore e poi formate i panetti, da circa 200 grammi. Lasciate lievitare per 6 ore almeno (questa è la lievitazione lenta che farà si che la vostra pizza risulti ben leggera e digeribile), ma se non avete tempo fate lievitare invece di 2, 3 ore il vostro impasto, poi stendete l’impasto, con le mani e condite a vostro piacimento. Cuocete, per la vera pizza napoletana, solamente in forno a legna.

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