Termini, azienda di lavorazione del pesce “attaccata” abusivamente all'Enel, arrestato il titolare

Redazione

Cronaca

Termini, azienda di lavorazione del pesce “attaccata” abusivamente all'Enel, arrestato il titolare
Il contratto era cessato lo scorso gennaio

Termini, azienda di lavorazione del pesce “attaccata” abusivamente all'Enel, arrestato il titolare

18 Gennaio 2016 - 00:00

Il contratto di fornitura di energia elettrica era cessato il 31 gennaio 2014, ma l’azienda, sita nella zona industriale di Termini Imerese, impegnata nella lavorazione, conservazione e commercio all’ingrosso di prodotti ittici freschi continuava la propria attività, utilizzando l’energia elettrica, grazie ad un allaccio abusivo alla linea Enel.

Da qualche giorno, alcuni utenti avevano segnalato all’Enel problematiche nella fornitura di energia elettrica nella zona industriale di Termini Imerese ed il personale specializzato della società Enel aveva avviato una serie di sopralluoghi finalizzati proprio ad individuare la fonte dei predetti problemi, sostanziatisi in numerosi disservizi, black-out e cali di tensione.

Nel corso di uno di questi sopralluoghi, effettuati nella serata del 19 giugno, gli operai dell’Enel individuavano l’origine dei problemi all’interno di una cabina della società Enel asservita alla ditta ubicata in questa zona industriale, in contrada “Molara” e pertanto richiedeva l’intervento dei Carabinieri. 

Durante il sopralluogo si accertava che:

non era possibile inserire le chiavi del lucchetto posto a chiusura della predetta cabina poiché lo stesso era stato manomesso nei congegni di apertura e pertanto si rendeva necessaria la sua rottura;

il contatore presente, intestato alla predetta ditta, era alimentato permettendo di fatto il prelievo non autorizzato di energia elettrica, nonostante la fornitura elettrica risultasse cessata;

la riattivazione abusiva della fornitura elettrica si era resa possibile mediante violenza applicata sul “sezionatore IMS”, organo che consente il passaggio della corrente elettrica dalla rete Enel al contatore, consistita nell’aver applicato forza meccanica al predetto organo di manovra.

Alle ore 2 circa, pertanto, avendo individuato l’amministratore unico della suddetta ditta ed averlo identificato in A.M. classe 1963 di Carini, i militari della Compagnia di Termini Imerese lo traevano in arresto per il reato di furto aggravato. Attesa l’attività svolta dalla predetta azienda si aveva modo di constatare che all’interno dei capannoni dello stabilimento, che si sviluppa su di una superficie di 2 mila metri quadrati circa, vi erano un numero imprecisato di celle frigorifere, tutte alimentate dall’energia elettrica sottratta illegalmente ad “Enel S.p.A.”.

L’arrestato, esperite le formalità di rito, veniva tradotto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio con rito direttissimo, svoltosi nel corso della mattinata di ieri e durante il quale il Giudice convalidava l’arresto rimettendo in libertà A.M., in attesa dell’udienza fissata per il 3 ottobre prossimo. Allo stato sono ancora in corso da parte del personale dell’Enel i conteggi mirati a quantificare il danno cagionato dall’abusivo allaccio e l’ammontare, in termini economici, dell’energia sottratta illecitamente dal mese di febbraio ad oggi all’Enel.

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