Termini Imerese, verso le elezioni: Intervista a Graziella Vallelunga

Redazione

Politica

Termini Imerese, verso le elezioni: Intervista a Graziella Vallelunga
Quarto appuntamento con le interviste ai candidati sindaci

18 Gennaio 2016 - 00:00

Dopo le intervista al sindaco uscente Totò Burrafato, a Stefano Vitale ed Agostino Moscato, continua il nostro viaggio alla scoperta dei candidati sindaci per le ormai imminenti amministrative di Termini Imerese, è la volta di  Graziella Vallelunga, candidata con la lista “Rinnovamento per l'Italia”:

A fronte della sua esperienza personale, che cosa la spinge a candidarsi e con quali obiettivi?

Mi sono sempre data da fare in ambito sociale e politico poiché non ho mai sopportato la sofferenza altrui. Sono sempre stata pronta a dare risposte concrete ai problemi reali degli altri, fin dagli anni in cui frequentavo l’università in Economia e Commercio: ricordo che, in seguito agli incidenti continui in Via Ernesto Basile a Palermo, dove perdeva la vita tanta gente, ho deciso di raccogliere oltre 2500 firme e con quelle obbligare l’amministrazione locale a installare i semafori. Sono sempre stata attivissima gratuitamente in quanto non sono mai stata un politico eletto, ma solo una cittadina che si adopera per fare qualcosa di positivoche apporti benessere al prossimo, risolvendo quasi sempre i problemi affrontati. Prima di essere un politico mi identifico quale cittadina che ha vissuto le medesime difficoltà di molti connazionali, derivanti spesso dalla cattiva gestione governativa nazionale e locale, non ultimo il clientelismo, per cui mi sento molto vicina ai cittadini. Ho strutturato Rinnovamento per l’Italia allo scopo di rinnovare l’Italia con un programma completo e realizzabile, linea guida fondamentale per l’elaborazione di programmi locali, primo tra tutti quello per Termini Imerese, città in cui sono nata e dalla quale voglio che inizi un’efficace opera di rinnovamento. I politici nazionali e locali spesso millantano miracoli che puntualmente non arrivano mai: io non prometto miracoli, garantisco la mia volontà di far bene.

Nell’eventualità della vittoria, quali sarebbero i provvedimenti più urgenti da adottare in un periodo, diciamo “simbolico”, di cento giorni?

Prima d’iniziare l’amministrazione di una città come Termini, bisogna comprendere la reale situazione economica in cui versa la pubblica amministrazione, pertanto sarà indispensabile un’attenta verifica: ho il sentore che il bilancio non sia proprio al top. La casa, il lavoro ma soprattutto il sociale sono le mie priorità, per cui cercherò di attivarmi in tal senso immediatamente. Comunque sarò felice di rispondere a questa sua domanda più avanti: non vorrà mica che sveli il mio programma in anticipo alla “concorrenza”!

Mettendo un attimo da parte il complesso dibattito sul rilancio dell’industria nel territorio, lei crede che Termini Imerese possa battere altre strade per il suo risveglio economico e sociale? Se sì, quali sono tali strade?

Chiaro che sì, il risveglio economico arriverà proprio da strade alternative a quelle utilizzate dalla precedente amministrazione, anche se intendo dare, una volta eseguiti gli opportuni approfondimenti, un’eventuale “continuità”: si fa per dire, solo per ciò che riterrò realmente un bene per i termitani. Termini Imerese è una città con altissime potenzialità ma come lei ben saprà le buone o le cattive amministrazioni possono rendere i cittadini economicamente fiorenti e civili o schiavi e senza lavoro. Nel mio programma, che sarà pubblicato a breve, le strade percorribili saranno ben visibili. Posso però già anticiparle che parte di esso è dedicato al turismo, alle piccole e medie imprese, all’artigianato e alle attività nel settore bio-green.

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