Voto di scambio a Termini Imerese, si dimette il consigliere Giuseppe Volante

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Voto di scambio a Termini Imerese, si dimette il consigliere Giuseppe Volante
"Non voglio lasciare ombre sulla mia attività politica" dichiara l'ex assessore vicino a Lumia

Voto di scambio a Termini Imerese, si dimette il consigliere Giuseppe Volante

18 Gennaio 2016 - 00:00

Nel giorno delle dimissioni eccellenti, quelle di Prandelli e Abete, a margine di un mondiale fallimentare, arrivano anche le dimissioni di Giuseppe Volante, il consigliere di Termini Imerese finito sotto inchiesta per presunto voto di scambio. Volante, politico di lungo corso, sempre al fianco del senatore Beppe Lumia, con alle spalle un quinquennio da consigliere comunale ed altri 5 anni da assessore, al fianco di Totò Burrafato, dopo la bufera che ha investito la città di Termini Imerese ha deciso di farsi da parte per consentire un più sereno svolgimento delle indagini.

Volante nell’ultima tornata elettorale è stato il primo degli eletti nella lista del PD, con ben 349 voti all’attivo che lo hanno fatto volare di diritto fra i 10 recordman delle preferenze termitane.

Pochi giorni dopo la grande gioia, una anonima mattina (era il 20 giugno) bussano alla porta del consigliere Volante tre carabinieri con un decreto di perquisizione. Da quel momento esplode il caso. Volante è formalmente indagato per voto di scambio, con lui un altro consigliere comunale.

A Giuseppe Volante viene sequestrato uno smartphone e una consistente mole di documenti , tra questi molti curriculum.

Finisci quindi ancora prima di cominciare la nuova consiliatura di Volante che si sarebbe dovuto insediare, con tutti gli altri colleghi, nel corso del consiglio comunale convocato per questa sera (martedi 24 giugno ndr).

Va precisato comunque che al momento non è stato formulato nei confronti del consigliere dimissionario alcun capo di imputazione.

“Mi preme evidenziare – ha affermato Volante ai microfoni di livesicilia – che mantengo assoluta fiducia nell'attività degli inquirenti e della magistratura, che la spiacevole situazione non ha turbato la mia serenità e quella della mia famiglia e che auspico che la vicenda possa, in tempi brevi, essere felicemente risolta. Tuttavia, poiché nutro massimo rispetto per le Istituzioni sono giunto alla determinazione di rassegnare le mie dimissioni … Non voglio lasciare ombre sulla mia attività politica ed anche se sono certo di potere dimostrare l’assoluta bontà del mio operato, il mio impegno per Termini Imerese si traduce questa volta con un atto di dimissioni da componente del consiglio comunale. La mia città sta vivendo una crisi terribile. Lo racconta la cronaca economica e sindacale di questi anni. E non posso permettere che la posizione di un singolo rallenti l’attività amministrativa della città. La politica è servizio ed io, con spirito di servizio, rimetto nelle mani dei cittadini quel mandato che mi avevano affidato”.

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