Alle Officine Culturali d’Altavilla la presentazione del nuovo libro di Angelo Aliquò

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Alle Officine Culturali d’Altavilla la presentazione del nuovo libro di Angelo Aliquò

Alle Officine Culturali d’Altavilla la presentazione del nuovo libro di Angelo Aliquò
20 Novembre 2016 - 14:55

Continua l’iniziativa promossa dall’associazione Officine Culturali Costanza d’Altavilla, che punta alla valorizzazione della biblioteca, ufficialmente aperta presso il Circolo Unione tutti i fine settimana dalle 17 alle 20 e che si arricchisce di nuovi, ulteriori libri, grazie alla partecipazione di chi si rende autore e artefice di questo importante lavoro.

Tra questi vi è anche Angelo Aliquò, ex sindaco di Gratteri, che domenica 20 novembre, presso il Circolo Unione, presenterà il suo fortunatissimo libro, “Carta, forbice e pietra”. Aliquò è nato a Palermo nel 1968. Laureatosi in Architettura, dal 2001 con diversi ruoli si occupa di sanità e attualmente è direttore generale dell’Istituto di ricerca e cura per Neurolesi di Messina. La sua esperienza nel mondo della sanità, gli ha offerto gli spunti necessari per la realizzazione di questo libro, lavoro duro che lascia delle tracce indelebili in chi lo vive in modo genuino e per intero.

E proprio a partire dai suoi ricordi, dalle persone con cui ha interagito e dalla voglia di lasciare anche lui una traccia indelebile nella memoria, scrive un libro all’interno del quale le tre storie dei tre principali personaggi si ricongiungono all’inizio e alla fine, mostrando i risvolti della stessa medaglia, il buono e il cattivo della vita, lo scenario duro e incomprensibile di un’esistenza che ha, alle volte, la capacità di essere anche dolce e gentile. Così Giuseppe, Anna e Gabriele, diventano i promotori di un libro che vuole essere monito di una cultura, quella dell’antimafia, quella vissuta, in primis, da Aliquò, in quanto figlio di un magistrato, che mantiene vivo il ricordo degli anni delle stragi di mafia in Sicilia.

Sulla copertina del libro, la perfetta rappresentazione di una vita che sa dare l’amaro e il dolce: da un lato Giuseppe, imbruttito da rapporti difficili, dalla vita del ghetto, dalle amicizie sbagliate, dagli errori di valutazione, dall’altro lato, invece, Gabriele, che molti credono essere la fotocopia del dott. Aliquò, moderato nel temperamento, caratterialmente pacato e pronto ad offrire il suo aiuto, la sua esperienza.

In un libro esile e allo stesso tempo così ben argomentato nonché incalzante, si cerca di combattere la prepotenza del forte sul più debole, su chi non sa usare il coraggio per difendere quell’amor proprio in grado di renderti brutto e vile. È la storia di chi ogni giorno, come un circolo continuo, come “carta, forbice e pietra”, si destreggia all’interno di un susseguirsi ininterrotto di sentimenti ed emozioni scanditi dalla speranza in un futuro migliore.

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