Cronaca

Collesano, l’Opera Pia Abate Gioeni è finalmente estinta

Con appena due righe pubblicate sulla gazzetta ufficiale numero50 del 30 Ottobre 2016 si chiude una storia lunga 30 anni. E’ dal 1986, che la comunità di Collesano attende di conoscere il destino di questo importante edificio, ubicato nel cuore del centro storico di Collesano. Oggi può essere ufficialmente e definitivamente posta la parola fine ad una decennale storia di abbandono e un nuovo futuro può essere immaginato per l’ormai ex Opera Pia. “Nelle prossime settimane effettueremo insieme al Commissario straordinario delegato dalla Regione, il censimento dei beni mobili e immobili e, insieme al Consiglio Comunale che dovrà anche ratificare l’acquisizione al patrimonio Comunale – dichiara il vicesindaco Dario Costanzo e ormai ex commissario straordinario delegato dell’Opera Pia – concorderemo il prossimo futuro non solo dell’edificio principale ma anche dei terreni e di altri beni del patrimonio dell’ex Opera Pia magari destinando parte dei beni a fini sociali”.

“Abbiamo lavorato senza sosta per consentire al Comune di programmare un’opportuna attività progettuale, magari connessa con le misure di finanziamento della programmazione 2014-2020 – dice il sindaco di Collesano Angelo Di Gesaro – Questo risultato si aggiunge ad altri ottenuti negli ultimi mesi tra i quali posso citare l’affidamento ai giovani collesanesi dei locali di vicolo Castello e l’inaugurazione del Madonie Youth Center (MYC), l’istituzione del servizio segnalazioni, la messa a gara dell’Aro, aver portato dal 9 al 30% la raccolta differenziata, l’attivazione dello sportello dell’Ersu, il progetto definitivo per il consolidamento del costone roccioso e la sistemazione dei ruderi del Castello e il Progetto esecutivo per il consolidamento del costone roccioso di contrada Santa Croce ammessi a finanziamento per un totale di più di 5 milioni di euro. Molte sono le progettualità che abbiamo in cantiere e pensiamo che nei prossimi mesi porteremo altre buone notizie ad una comunità che si auspica che i suoi rappresentanti svolgano con coscienza e serietà il ruolo a cui sono chiamati”.

 

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