Politica

Grillini di casa nostra, viaggio nella galassia madonita a 5 stelle

Fino ad ora, fatta eccezione per Termini Imerese, la politica, nell’hinterland madonita, l’hanno fatta dal balcone. Sfogliando i dati delle più recenti tornate elettorali comunali (2012, 2013, 2014, 2015) il Movimento 5 Stelle è stato assente in 25 comuni su 26. E dire che già nel 2012 il fenomeno grillino era esploso in Sicilia con tutta la sua forza, tanto da superare il 18% dei consensi e diventare la prima forza politica regionale, con ben 15 seggi all’ARS. Una forza che però non è stata capace, negli anni successivi, a darsi un’adeguata organizzazione territoriale.

Adesso però, complice un clima politico nazionale quanto meno confuso e un governo regionale fallimentare sotto ogni punto di vista, per i “grillini” madoniti potrebbe essere la volta buona, se non altro per mettersi alla prova e misurarsi con il consenso locale, dove di solito alla protesta viene preferita la proposta.

Il fenomeno 5 Stelle, a dire il vero, lo si aspettava già lo scorso anno. Nel 2015 infatti si è votato in ben 8 comuni madoniti (Aliminusa, Caltavuturo, Collesano, Lascari, Polizzi Generosa, Pollina, San Mauro Castelverde e Scillato) ma delle 19 liste presentatesi alle urne nessuna portava il simbolo “pentastellato”, neanche a Caltavuturo, unico fra questi comuni ad avere una solida presenza grillina, specie da quando, grazie all’impegno degli attivisti Giacomo e Filippo Lidestri, il comune guidato da Domenico Giannopolo, ha guadagnato la ribalta nazionale per la c.d. “bretella e 5 stelle”.

Nella prossima primavera altri 11 comuni madoniti saranno chiamati alle urne, fra questi tutti i più grossi: da Termini Imerese, reduce dalla debacle del dimissionario Totò Burrafato, a Cefalù, Castelbuono, Caccamo e Gangi. Ora, a differenza del passato, qualcosa si muove.

Di certo il Movimento 5 Stelle si ripresenterà a Termini Imerese, dove nel 2014 aveva ottenuto un significativo 18%. Qui i “grillini” sono dati per vincenti ma la candidatura di Luigi Sunseri non è data affatto per scontata. Sotto le ceneri di una calma apparente cova una lotta intestina per ottenere una candidatura di straordinaria importanza e, fra le diverse “correnti” regionali e nazionali del movimento, impegnate in una lotta senza esclusione di colpi da Palermo a Roma, non sarà facile trovare la quadra. Come ai tempi della DC, in assenza di altri avversari (con il PD inguaiato a più non posso e un centro destra praticamente inesistente) l’unico avversario del Movimento 5 Stelle e proprio il Movimento 5 Stelle.

A Cefalù il Meetup del movimento è sceso ufficialmente in campo con un incontro pubblico per la creazione di un programma politico condiviso, tenutosi lo scorso 16 dicembre. Nessun dubbio quindi sulla presentazione della lista mentre non trapela ancora nulla a proposito del candidato sindaco. In posizione utile un ampia rosa di nomi che va da Clarice D’Agostino a Giuseppe Provenza a Mariapia Garbo ma non si escludono sorprese da “pescare” nel bacino, a dire il vero ancora ristretto, degli attivisti locali.

A Castelbuono invece gli attivisti del Movimento non hanno ancora sciolto la riserva sulla presentazione di una lista a 5 stelle per le ormai imminenti comunali. Ma se alla fine si dovesse decidere per il si in prima linea ci sarebbero senza dubbio Peppe Cicero, nominato portavoce nel 2015 e Daniele Di Vuono, già vice coordinatore madonita ed animatore delle ultime iniziative realizzate in città.

Come a Cefalù anche a Castelbuono, al momento, le previsioni di una ipotetica vittoria del M5S sono decisamente basse.

Situazione ancora più difficile a Gangi dove, se pure non è da escludere la presentazione di una lista, messa insieme dall’attivista Massimo Miserendino, nulla ad oggi lascia pensare ad un “risultato importante” alle amministrative di maggio 2017.

Stesso dicasi per Petralia Sottana dove con ogni probabilità l’onere di mettere insieme i candidati grillini al consiglio comunale spetterà a Calogero Cerami, operazione che però sembra tutt’altro che facile.

Negli altri comuni (Blufi, Castellana Sicula, Isnello, Petralia Soprana e Valledolmo) la presentazione di una lista a 5 stelle sembra già potersi escludere con 5 mesi di anticipo.

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