Castelbuono punta alla propria moneta: “Vi spiego perché conviene”

Redazione

Cronaca

Castelbuono punta alla propria moneta: “Vi spiego perché conviene”

Castelbuono punta alla propria moneta: “Vi spiego perché conviene”
16 Gennaio 2017 - 18:38

Sembra davvero “prendere corpo” e concretizzarsi l’idea di una moneta complementare all’Euro per Castelbuono. L’iniziativa è stata voluta dal Movimento “Svolta Popolare”, che ha subito preso a cuore tale Iniziativa civica-economica. Insomma pare che Castelbuono a breve potrebbe avere una propria moneta. Artefice ed ideatore dell’iniziativa Enzo Minà. Si tratta di una moneta complementare e non sostitutiva dell’Euro, che rappresenterà uno “sconto” per gli acquirenti, ma contemporaneamente un vero e proprio incasso per gli esercenti. Un modo per rilanciare l’economia del territorio.

Ma come funziona? Intanto il nome: “Corona Castelbuonese”. Dovrebbe essere emessa dall’ Amministrazione (o da un Ente predisposto), che avrà come uniche spese i costi di stampa e i costi di “monitoraggio del Sistema Moneta Locale” . Il “tasso di cambio” con l’ Euro sarà sempre di 1:1; ogni Corona avrà un valore convenzionale ed “accettato” pari ad 1 Euro.  Ogni cittadino/famiglia di Castelbuono riceverà gratuitamente centinaia di Corone, da spendere esclusivamente a Castelbuono, per l’acquisto di ogni bene e servizio. Per ogni acquisto, una parte verrà pagato in Euro ed una restante parte, decisa dal venditore, con la Moneta Locale. Per l’ acquirente rappresenterà un vero e proprio “sconto”. Per il commerciante/artigianato/libero professionista, invece, non rappresenterà il classico sconto, ma un vero e proprio incasso che potrà spendere per i propri acquisti in loco. Ai fini fiscali, invece, rappresenterà uno sconto a tutti gli effetti. Anche coloro che abitano e/o lavorano nel nostro Comune, ma che non sono castelbuonesi, potranno in un secondo momento richiedere la Moneta; avranno così anche loro convenienza a comprare il più possibile a Castelbuono e quindi accrescere ulteriormente l’economia locale. Col tempo, potrebbe offrirsi la moneta anche ai turisti “abituali” che periodicamente visitano Castelbuono: sarebbero maggiormente propensi a tornare per spendere potendo (ri)utilizzare la nostra Moneta.

Minà spiega i vantaggi della moneta: “Aumento considerevole del potere d’ acquisto di ogni singolo cittadino. Ad esempio: un paio di scarpe non costerà più 100 euro ma solo 80 euro, in quanto i restanti 20 li pagherà in Corona (supponendo uno “sconto” del 20%) – dice – Maggiori incassi per i nostri commercianti-artigiani: certamente venderanno di più, in quanto non risulterà più conveniente per i Castelbuonesi acquistare fuori paese o on-line. In più, oltre ad avere un maggiore incasso in Euro (derivanti da maggiori articoli venduti) avranno pure un incasso in Corona spendibile per i propri acquisti in loco. L’ incentivo all’ acquisto in loco, sarà inoltre un “danno” per i venditori ambulanti forestieri, in quanto certamente saranno meno disposti ad accettare la nostra Moneta. Si favorirebbe sempre più l’acquisto di prodotti tipici locali: l’intero comparto agroalimentare, l’intera filiera produttiva e distributiva locale, accetterebbe più volentieri la nostra Moneta, a differenza di distributori che hanno fornitori diversi e che quindi necessitano un’ incasso di Euro maggiore. L’obiettivo è di creare un circuito tale per cui la moneta locale venga usata il più possibile, rimanga sempre in circolo, aumentando così la ricchezza di tutti. Raggiungere tale obbiettivo risulta facile ed incontrastabile; infatti, il cittadino una volta ricevuta la moneta sarà “costretto” ad acquistare, e cosi pure l’esercente che l’avrà incassata; sarebbe inutile tenerle “sotto il mattone” . Si creerà automaticamente e in maniera naturale un circuito dinamico che porterà ai risultati sopra elencati”.

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