Il Comitato Pro Ospedale di Petralia scrive alla Lorenzin: “Venga a trovarci adesso”

Redazione

Cronaca

Il Comitato Pro Ospedale di Petralia scrive alla Lorenzin: “Venga a trovarci adesso”

Il Comitato Pro Ospedale di Petralia scrive alla Lorenzin: “Venga a trovarci adesso”
16 Gennaio 2017 - 17:57

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che il Comitato Pro Ospedale di Petralia Sottana ha inviato al Ministro della salute Beatrice Lorenzin, all’assessore Regionale della Salute Baldassare Gucciardi e al presidente della Commissione Servizi sociali e Sanitari della Regione Siciliana Giuseppe Digiacomo.

Il Comitato Pro ospedale di Petralia Sottana e la popolazione madonita, chiedono da un anno la riapertura del Punto nascita ed il potenziamento del nosocomio Madonna dell’Alto. La riorganizzazione della rete ospedaliera regionale, ancora una volta, butta fumo negli occhi a quanti, tanti, vivono di persona i disagi e le preoccupazioni legate alle malattie. Gente costretta a percorrere oltre cento km di strade impervie, per raggiungere il primo ospedale dotato di uno dei servizi non sottratti al nostro e che vive sulla propria pelle la paura di non farcela.
Assessore, le sue visite sui nostri territori sono avvenute in estate o in primavera ma la invitiamo a venirci a trovare in questo periodo ed a percorrere, in ambulanza, il tragitto che ognuno di noi è costretto a fare per curarsi giornalmente: pensi ai malati oncologici.

La gente non può tollerare questo stato di cose, questa politica ottusa che avvantaggia gli ospedali della costa e della città a scapito di quelli situati all’interno. Tutti siamo consapevoli che la volontà è quella di non riaprire il Punto Nascite ed il rimpallo di responsabilità fra ministro e assessore è una “sceneggiata” recitata male. Chiarite se siete in grado di potere e volere difendere la salute di tutti o solo quella di qualcuno. Assumetevi le vostre responsabilità come uomini delle Istituzioni di fronte ai cittadini che vi hanno eletto, e che pagano le tasse, per mantenere un apparato burocratico che non garantisce tutti in egual misura, creando cittadini di serie A e serie B. Il nostro territorio non ha prodotto referenti politici forti e quindi ne subisce lo scotto. Ma, ci chiediamo, si deve ancora oggi bussare alla porta “giusta” per chiedere di avere riconosciuto il diritto alla salute?

Sembra assurdo ma è così: non si spiega altrimenti la deroga concessa ad alcuni Punti Nascite Siciliani messi peggio del nostro in termini di dotazioni organiche e strumentali ma, certo, meglio collegati con i grandi ospedali. Come può ritenersi non applicabile al Madonna Dell’Alto l’art 11 del Decreto Balduzzi, quando ne sussistono i presupposti? Misteri della nostra burocrazia. Interrogativi rimasti inevasi da mesi che ci auguriamo trovino una risposta una volta per tutte.

Lanciamo un appello: il nostro territorio è in vendita e verrà assegnato al miglior investitore. Speriamo che i tanti, i molti stranieri che trovano “straordinarie” le nostre montagne e la nostra gente, vogliano valorizzare il nostro comprensorio, e ci forniscano quei servizi che i nostri politici non ci danno, perché occupati a salvaguardare il proprio orticello piuttosto che guardare al bene comune. Vi invitiamo nel nostro ospedale, perché possiate constatare di persona cosa affronta giornalmente la nostra gente per curarsi, per partorire, per vivere. Nello stesso tempo chiediamo un incontro nel quale possa essere discusso lo stato delle cose.

Comitato Pro Ospedale

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