Cronaca

Castelbuono, “scontro” sindaco/consiglieri sull’Ecofontana

 

Facendo seguito alla lettera di alcuni Consiglieri comunali sulla realizzazione dell’impianto di naturalizzazione dell’acqua “Ecofontana”, inaugurato il 22 ottobre 2016 nell’area in prossimità del Parco delle Rimembranze e pubblicata recentemente sui locali mezzi di informazione telematici, il sindaco Antonio Tumminello ritiene opportuno chiarire alcuni aspetti, che metterebbero in dubbio la legittimità di quanto realizzato.
“Infatti – rileva il sindaco – dopo aver sentito il segretario comunale nel merito di alcuni aspetti tecnici ed amministrativi sollevati nella lettera data alla stampa si afferma che premesso che molti Comuni hanno aderito alle proposte loro presentate da Società operanti nello specifico settore in maniera del tutto simile all’operato dell’Amministrazione Comunale di Castelbuono, considerato che questa tipologia di servizio, non rientra tra i servizi pubblici, la cui gestione è obbligatoria per l’Ente locale che deve provvedere, per la relativa gestione ma bensì tra i servizi di pubblica utilità per la collettività. Ecco perchè abbiamo ritenuto inutile sostenere dei costi come quelli preventivati dalla precedente Amministrazione pari a 100 mila, per un servizio che sarebbe stato difficile da gestire e scarsamente economico”.

Nello specifico il sindaco Antonio Tumminello evidenzia che “con la deliberazione n.53 del 10 luglio 2015, sulla base della proposta pervenuta al Comune da parte della Società Water Projet 2G di San Cataldo, sono state impartite direttive al Settore Tecnico-Urbanistica per l’individuazione e la localizzazione di un area comunale sulla quale realizzare la tipologia di impianto cui trattasi. Successivamente, trascorsi ben tre mesi dalla pubblicazione della deliberazione n.53/2015, il cui scopo era anche quello di rendere pubblica l’intenzione dell’Amministrazione Comunale di perseguire la realizzazione dell’idea progettuale proposta, non sono pervenute né osservazioni, né opposizioni né altre analoghe disponibilità e/o proposte per cui con la deliberazione n.87 del 12 ottobre si è proceduto all’approvazione del testo definitivo dell’accordo, e successivamente gli Uffici hanno proceduto alla stipula, avvenuta in data 16 dicembre 2015”.

Ancora il sindaco specifica che “nella fattispecie, tra l’altro, si tratta di un accordo di partenariato-collaborazione tra il pubblico e il privato per la realizzazione di un servizio di pubblica utilità molto simile ad altri accordi, che non soggiace ad alcuna specifica norma, tranne nelle ipotesi di gestione di servizi pubblici che abbiamo rilevanza comunitaria per la loro specificità e per l’importo. Nel merito, infine, trattandosi prioritariamente della concessione del suolo pubblico dove istallare l’impianto, (ma non di alienazione), in virtù della vigente organizzazione degli Uffici e dei Servizi Comunali, la competenza in materia di rilascio della concessione del suolo pubblico, all’epoca era del segretario comunale; mentre per quanto riguarda gli altri provvedimenti inerenti la procedura in esame gli stessi sono stati adottati e firmati dal responsabile del Settore Tecnico-Urbanistico”.

Altro capitolo è quello degli impianti. “Per quanto riguarda gli allacci ai contatori (Enel e Acquedotto) – aggiunge Tumminello – si precisa che non vi è stata alcuna cessione e/o vendita di energia elettrica né di acqua potabile, ma bensì, in questa fase di avvio, solamente la possibilità di assicurare e facilitare gli allacci necessari alla funzionalità dell’impianto. Fermo restando, così come previsto nell’accordo, l’istallazione a carico dell’Impresa di appositi ed adeguati contatori per quantizzare il relativo consumo a carico della Società. Inoltre è bene precisare che dalla stipula dell’accordo derivano per il Comune di Castelbuono, a fronte del suolo pubblico concesso gratuitamente, anche questo aspetto legittimamente previsto negli accordi e nelle intese di analogo contenuto: l’introito sul consumo dell’acqua; l’applicazione di un prezzo calmierato per i cittadini di €.0.05 sia per l’acqua naturale che per l’acqua frizzante (diversamente da altri Comuni il cui prezzo è previsto da 0,07 a 0,10 centesimi; il graduale minor consumo di bottiglie di plastica; la sponsorizzazione/patrocinio, da parte della Società, di iniziative organizzate dal Comune per sensibilizzare i Cittadini.

Il sindaco inoltre rileva che “in merito, infine, al parere rilasciato dalla Soprintendenza, le difformità evidenziate nell’esecuzione dell’opera saranno oggetto di apposita verifica da parte dell’Ufficio Tecnico. Spiace costatare che ancora una volta più che apprezzare una iniziativa a favore della Comunità, quale la distribuzione di acqua naturalizzata a un prezzo conveniente, si pensi solo ad attaccare l’Amministrazione con sterili polemiche, che nulla hanno a che fare con gli interessi dei nostri Concittadini e il Bene Comune. Probabilmente per la semplice ragione che la medesima iniziativa (perfino la Società proponente e il luogo erano gli stessi) a suo tempo non è stata concretizzata”.

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