Cronaca

Mare inquinato, ecco i tratti vietati fra Termini e Cefalù

Da un tratto del lungomare di Cefalù ad un lunga fetta del litorale Termitano, fino a 800 metri di costa fra il Porto e San Nicola l’Arena a Trabia. Sono queste le coste “off limits” del nostro litorale.

Come ogni anno, il Dipartimento Regionale alle Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico ha stabilito, con apposito decreto, i tratti “non adibiti alla balneazione”. Si tratta di circa 47,7 chilometri di costa siciliana che sono stati vietati per “inquinamento”. Non sono, inoltre, adibiti alla balneazione tutti i tratti di mare e di costa interessati da immissioni o da ordinanze emesse da Autorità marittime, Autorità portuali, Autorità regionali ed Enti locali, ed i i tratti di mare e di costa “vincolati a parco od oasi naturale” e i “punti di campionamento in revisione”.

In totale in Sicilia sono 48 i km di costa chiusi per inquinamento. La provincia di Palermo risulta essere la zona con il maggiore tratto di mare vietato, con 24 tratti di mare, circa 22,4 chilometri di costa.

Fra questi appunto un piccolo tratto di 50 metri del lungomare di Cefalù, in corrispondenza di Piazza Colombo. Poi c’è Termini Imerese, con n lungo tratto (400 metri est e 400 metri ovest al fiume San Leonardo) vietato ai bagnati. Mare vietato anche a San Nicola l’Arena: da 400 metri ovest fino al porto e dal porto fino a 400 metri est in zona Pescatore e ad Altavilla Milicia, 200 metri a partire dalla foce del fiume Milicia fino a Marina del Ponte.

Fin qui i tratti vietati per inquinamento. Ma il divieto di balneazione insiste, per altri motivi, anche sui seguenti tratti:
Trabia/San Nicola l’Areana: zona portuale e porticciolo (900 metri)
Termini Imerese: da Solfara zona portale a zona industriale Torre Battimano
Cefalù: porto
Termini Imerese: Foce fiume Imera (per immissioni)
Altavilla Milicia: Foce fiume Milicia (per immissioni)
Campofelice di Roccella: Torrente Roccella (per immissioni)
Pollina: foce fiume Pollina (per immissioni)

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