Cronaca

Vicenda ospedale di Petralia, i sindaci delle Madonie scrivono a Gucciardi

I sindaci di Petralia Sottana Santo Inguaggiato, di Alimena Alvise Stracci, di Blufi Calogero Brucato, di Gangi Giuseppe Ferrarello, di Geraci Siculo Bartolo Vienna, di Petralia Soprana Pietro Macaluso e di Resuttano Rosario Carapezza hanno scritto all’assessore regionale della Salute Baldo Gucciardi sulla questione dell’ospedale di Petralia Sottana.

“Nell’incontro di venerdì, a cui ha preso parte il Sottosegretario alla Salute Davide Faraone, ha chiarito i termini del “potenziamento” dell’ Ospedale di Petralia Sottana partendo dalla classificazione dello stesso in zona disagiata ed elencando, poi, Unità operative, reparti e servizi, tra questi ultimi l’ortopedia, che saranno presenti dopo l’entrata in
vigore della nuova rete appena varata dalla Regione e approvata dal Ministero. Al nostro rilievo circa l’assenza, nella scheda del provvedimento che riguarda Petralia, dell’Unità Operativa Semplice di Ostetricia e Ginecologia, con i relativi posti letto, e circa la classificazione – day surgery- dei posti letto della Chirurgia generale, ha affermato che l’ospedale continuerà ad avere la stessa capacità operativa esercitata fino ad oggi in ambedue le specialità. Noi tutti abbiamo preso atto delle sue rassicurazioni, ma riteniamo necessario ed opportuno, anche nella prospettiva dei futuri adempimenti e degli atti conseguenti da parte degli organismi amministrativi, che tutto quanto possa evincersi chiaramente dai pertinenti documenti ufficiali. Per quanto attiene alla Chirurgia generale è necessario precisare che l’ospedale deve potere affrontare tutte le situazioni di emergenza ed urgenza non trasferibili, situazioni che possono
comportare anche più giorni di ricovero, e tutto ciò a garanzia del cittadino ma anche a tutela del personale preposto al reparto. La nuova configurazione del reparto, al di là della terminologia organizzativa, garantisce tutto ciò?
Rispetto ad Ostetricia e Ginecologia, fermo restando che a noi tutti è chiaro che la riapertura del Punto Nascita non poteva rientrare nelle decisioni della nuova rete e che abbiamo preso atto della reiterazione della richiesta di deroga al Ministero da parte sua, l’Unità Operativa Semplice, finora presente, deve essere garantita sia per l’assistenza alle gestanti sia per le patologie femminili, sia per le interruzioni di gravidanza. Sempre in merito, infine, va precisato che la questione Punto nascita per noi rimane aperta e che siamo ancora in attesa delle determinazioni del Comitato tecnico percorso nascita nazionale. Restiamo in attesa di riscontro e di conoscere a la data in cui incontrerà la
comunità delle Madonie”.

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