Alterco in discoteca, poi la “spedizione punitiva”: scene da Far West a Cefalù

Redazione

Cronaca

Alterco in discoteca, poi la “spedizione punitiva”: scene da Far West a Cefalù

Alterco in discoteca, poi la “spedizione punitiva”: scene da Far West a Cefalù
10 Luglio 2017 - 12:34

Rissa a Cefalù all’alba di domenica. La violenta zuffa ha reso necessario l’intervento di alcune pattuglie di polizia e carabinieri. Il fatto si è verificato intorno alle 5,30 in un bar all’ingresso della cittadina normanna. Tutto è successo all’improvviso. Mentre il bar era affollato da giovani che stavano consumando caffè e cornetti dopo la classica serata in discoteca, sono sopraggiunti almeno un’auto e un paio di moto dalle quali è sceso un gruppo di buttafuori di una nota discoteca cefaludese. Testimoni oculari hanno visto questi nuovi arrivati dirigersi decisamente verso alcuni clienti del bar e iniziare un brutale pestaggio. Ad avere la peggio un giovane aggredito mente era con la sua ragazza.

Dopo i primi istanti di disorientamento gli altri clienti hanno cominciato ad inveire contro il gruppo di buttafuori e qualcuno, sembra un carabiniere fuori servizio, ha chiamato le forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati i militari dell’Arma e i loro colleghi della polizia. Alcuni aggressori sono fuggiti alla vista dei lampeggianti, altri sono stati fermati e identificati. Da una prima ricostruzione sembra che la rissa di Cefalù sia nata per un battibecco tra una ragazza e i vigilantes all’interno della discoteca, i buttafuori avrebbero quindi atteso la chiusura del locale per una “spedizione punitiva” nei confronti del fidanzato della giovane. Ed è stato proprio lui ad avere la peggio e a dover correre al pronto soccorso per farsi refertate alcune ferite al volto.

I carabinieri hanno condotto gli aggressori in caserma e stanno rintracciando tutto il gruppo di buttafuori per individuare dinamica e responsabilità del gesto. Non è la prima volta che gli addetti alla sicurezza di una discoteca si rendono protagonisti di episodi di violenza spesso gratuita o spropositata.

Fonte ilsitodisicilia.it

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