Cronaca

Cefalù e il servizio idrico/2, Sorgenti Presidiana invia una nuova fattura al comune

Una storia che, siamo sicuri, non finirà bene. Federconsumatori Cefalù, che sta seguendo attentamente la vicenda del servizio idrico a Cefalù, ha comunicato attraverso una nota di aver saputo che Sorgenti Presidiana, dopo il pronunciamento da parte del Tar, chiede al comune di Cefalù il pagamento della fattura riguardante il mese di agosto 2017. Quindi, dopo la sentenza, anche questo importo sarà a carico del comune di Cefalù. “E con questa, sono già sette le fatture inviate dalla Società Sorgenti Presidiana e che continuano a non essere pagate da parte del comune – dice il presidente di Federconsumatori Giovanni Brocato – Somme sempre più vertiginose, perché oltre alle sette fatture, ci sarebbero i 500.000 euro nonché, i pregressi debiti. Comune, che a tutt’oggi si ritiene non essere il titolare del S.I.I. e che continua a non attrezzarsi per venire incontro alle esigenze della popolazione orientata ad inoltrare l’autolettura. Per non parlare, poi, del mancato invio delle fatture che stanno raggiungendo la soglia di due anni. Purtroppo, dopo la chiusura del potabilizzatore avvenuta il 12 agosto, Cefalù riceve solamente acqua che viene clorata. E’ così che intende rendere un servizio decente alla cittadinanza, facendo arrivare acqua che sa di varichina”?

Una storia che deve essere chiarita una volta per tutte.

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