Riconversione della centrale Enel di Termini, una manifestazione in piazza Duomo

Redazione

Cronaca

Riconversione della centrale Enel di Termini, una manifestazione in piazza Duomo

Riconversione della centrale Enel di Termini, una manifestazione in piazza Duomo
02 Marzo 2018 - 17:12

“Martedì 6 Marzo alle ore 8,30 in piazza Duomo la città di Termini Imerese ed i comuni ad essa limitrofi sono chiamati a raccolta in una manifestazione che potrebbe essere decisiva per le sorti future di questo territorio. In concomitanza con un tavolo tecnico che vedrà come interlocutori l’intero consiglio comunale di Termini Imerese, la sua giunta, i Sindaci di tutti i comuni limitrofi, il Comitato Mare Nostrum, Legambiente e dirigenti dell’Enel spa e della Cancascì Petroli srl, il territorio tutto è chiamato a manifestare il proprio dissenso verso un accordo nefasto, visti i rischi per la salute pubblica di tutti i cittadini, oltre che preclusivo delle aspettative di sviluppo e di lavoro degli stessi”. Lo scrive Legambiente annunciando la manifestazione. Poi prosegue: “I cittadini esigono parità di trattamento con gli altri cittadini italiani, coinvolti nei processi decisionali delle altre 22 riconversioni Enel realizzatesi ed in fase di realizzazione nel resto d’Italia. Siamo chiamati tutti ad uno scatto d’orgoglio per difendere i diritti ed il futuro nostro e dei nostri figli. Questo accordo, che vorrebbe il ritorno anacronistico al petrolio nel nostro mare, non solo sarebbe nefasto per i rischi alla salute pubblica di un territorio già martoriato da una incidenza di malattie tumorali, alla tiroide ed allergiche nettamente superiori alla media nazionale, ma sarebbe altresì un grosso e definitivo ostacolo alle aspettative di sviluppo dei lavoratori ex Fiat ed indotto che sperano, con tutti noi, nella possibile soluzione della vertenza Blutec che tende ad uno sviluppo industriale del tutto opposto, ecosostenibile ed ecocompatibile, grazie allo sviluppo della tecnologia dell’elettrico che nel giro di 3/4 anni soppianterà la tecnologia diesel come già comunicato da tutte le principali case automobilistiche italiane ed internazionali. Abbiamo una visione diversa rispetto a questo investimento incompatibile col nostro territorio e le nostre volontà”.

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