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Alimena, dopo 14 anni torna la rappresentazione della “Casazza”

Quasi tutto pronto, ad Alimena, per l’evento della Casazza, la sacra rappresentazione della Passione di Cristo, in scena sabato 31 marzo alle 18,30, nella piazza Regina Margherita del paese. Tratta dal testo storico, “Il riscatto di Adamo”, di Filippo Orioles, un’opera da cui sono tratte le maggiori performance della Passione di Cristo, nel sud Italia, secondo gli esperti. Ad Alimena la messa in scena è del tutto singolare, arricchita dalla tradizione dei Lamenti della settimana Santa, unica nel territorio delle alte Madonie e specifica di Alimena. Si tratta di una rivisitazione che porta le firme di Vincenzo Pio Falzone e Franca Scelfo per la regia di Irene Ciappa e Maria Grazia Stella per l’organizzazione e di Rosario Genduso per la direzione artistica. Un evento imponente che coinvolge tutta la comunità, al lavoro dalla fine dello scorso anno, tra riunioni preliminari, riscrittura del copione e organizzazione delle scene.

Sono scese in campo le associazioni del luogo, in prima linea per l’impegno. Oltre cento le persone coinvolte, un numero considerevole per il paesino, tra attori, figuranti, sarte, scenografi e servizio d’ordine. Donne, uomini, bambine e bambini che hanno messo insieme la fede, la tradizione e la voglia di stare insieme, per mettere in scena la Passione di Cristo, nel cuore del centro storico del paese, valorizzandone le bellezze architettoniche. Una tradizione importante per Alimena, che tuttavia non si ripeteva da 14 anni. L’ultima rappresentazione risale infatti al 2004, allora diretta da Marco Russo Di Chiara. Così afferma il giovanissimo Rosario Genduso, direttore artistico dell’attuale edizione della Passione di Cristo, ma soprattutto il primo ad ostinarsi per far sì che si creassero le condizioni per riprendere questa importante tradizione alimenese: “Quest’anno la settimana santa di Alimena avrà un’identità tradizionale completa di tutti i suoi culti. Il desiderio di realizzare la Casazza non è stato solo un mio scopo, ma anche della mia associazione Tradizioni&Culture giovanili Alimena. Così grazie al coinvolgimento di tutte le altre associazioni quali, la Misericordia, la Proloco, l’Usd, l’associazione equestre, gli Amici di Claudio onlus, l’Avis, l’associazione Filippo Valenza, il Centro studi Alimena, l’associazione bandistica Santa Cecilia, il Club Grifone madonita e di tanti singoli cittadini, delle confraternite religiose e dell’appoggio dell’amministrazione comunale e dell’assessore alla cultura Mary Albanese, la Casazza rivedrà la luce, sperando di suscitare il pathos in ogni spettatore, come negli anni passati”. Fede, teatro e tradizioni, insieme daranno vita a un appuntamento imperdibile, nel territorio madonita.

Dal momento che la realizzazione della messa in scena ha dei costi, è stata messa su una piattaforma crowdfonding che consente di fare delle donazioni anche da lontano, perfino dall’estero, ricevendo dei gadget in cambio dell’offerta. Per altre info cliccare questo link. In questo link, invece, è possibile vedere un trailer realizzato da Claudio Polizzi per pubblicizzare l’evento.

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