Blutec, nulla di fatto: nuovo rinvio. All’Ars il 23 maggio, al Mise il 31 maggio

Redazione

Cronaca

Blutec, nulla di fatto: nuovo rinvio. All’Ars il 23 maggio, al Mise il 31 maggio

Blutec, nulla di fatto: nuovo rinvio. All’Ars il 23 maggio, al Mise il 31 maggio
16 Maggio 2018 - 18:09

Si conclude l’atteso incontro al Mise con un rinvio al 31 maggio. “Esprimo profonda preoccupazione per gli esiti di una vertenza che sembra infinita per tempistiche e modalità – ha commentato al margine dell’incontro con Blutec, Invitalia, governo nazionale e regionale tenutosi questa mattina al dicastero romano, il sindaco di Termini Francesco Giunta – Dopo la revoca del finanziamento da parte di Invitalia, la Blutec sarà costretta a restituire i circa 20 milioni di euro già erogati. La società Blutec, dovrà, tra l’altro, entro il prossimo 23 maggio procedere al versamento del primo, sostanzioso, acconto ad Invitalia e dovrà contestualmente predisporre un nuovo piano industriale che poi dovrà essere sottoposto alle parti sociali, al governo nazionale e al governo regionale”.

Il sindaco di Termini Imerese Francesco Giunta, rinnovando i sentimenti di gratitudine per la sensibilità dimostrata al Vice Ministro Bellanova, ha espresso tutta la sua preoccupazione per una situazione divenuta oramai insostenibile per i lavoratori e per l’intera comunità. Il sindaco nel corso del suo intervento ha altresì sottolineato tutti i dubbi relativi al fatto che un’azienda come Blutec con tutte le problematiche finanziarie che sta attraversando come possa sostenere il rimborso dei circa 20 milioni di euro e contemporaneamente garantire il prosieguo del piano industriale intrapreso. La risoluzione positiva della vertenza Fiat – Blutec è appesa ad un filo.

“Attendiamo gli esiti dell’incontro di martedì 22 tra invitalia e Blutec e a seguire il tavolo al Mise del 31 maggio. Continuiamo a registrare una sottovalutazione da parte delle istituzioni deputate della grave vicenda sociale ed economica – ha aggiunto il primo cittadino – Nonostante tutte le difficoltà posso assicurare che non lascerò affondare la mia città nel baratro, conseguenza inevitabile di scelte “folli” del passato che non hanno mai tenuto in debito conto le vere esigenze di un territorio mortificato e stanco di scelte fatte sopra le teste dei Termitani”.  Per i circa 20 lavoratori dell’indotto che sono rimasti fuori per il noto problema burocratico (licenziati il 31/12/2016 a differenza dei colleghi che sono stati licenziati l’1/01/2017), che non percepiscono alcun ammortizzatore sociale il Ministero del Lavoro sollecitato ancora una volta dal Sindaco Giunta conferma che la normativa è chiara e che allo stato nulla si può fare per salvare questi lavoratori e consentire loro di percepire come i loro colleghi “più fortunati” gli ammortizzatori sociali”.

Intanto è  stata calendarizzata per mercoledì 23 maggio a palazzo dei Normanni, a Palermo, l’audizione, chiesta più di un mese fa dal Movimento 5 Stelle sulla crisi di Blutec con i rappresentanti della società del gruppo Metec-Stola, la Regione siciliana, il Comune, i sindacati e Invitalia sul progetto di rilancio del polo industriale, ad oggi rimasto al palo. Lo ha reso noto il deputato regionale del M5S Luigi Sunseri, che in mattinata ha partecipato insieme alla senatrice del M5S, Antonella Campagna, componente della commissione Lavoro di palazzo Madama, al sit in organizzato dai lavoratori davanti ai cancelli della fabbrica, a Termini Imerese. “Torniamo a chiedere chiarezza – dice Sunseri –  Quanto emerso oggi nell’incontro al ministero dello Sviluppo economico ci preoccupa, la vertenza degli operai ex Fiat rischia di far piombare nel baratro l’economia di Termini Imerese e del comprensorio madonita, già martoriata dalla crisi dell’automotive da oltre un decennio. Sarà l’occasione per capire in quale direzione si sta andando, se si naviga a vista e se quello di Blutec è l’ennesimo bluff di una partita giocata sulla pelle dei lavoratori e dell’economica di un pezzo di Sicilia. L’incontro in programma all’Ars arriva all’indomani di quello convocato per il 22 maggio al Mise tra azienda e Invitalia a Roma”.

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