Cronaca

Biomassa forestale, a Petralia Sottana il convegno di “ForBioEnergy”

Si è tenuto ieri a Petralia Sottana, presso Palazzo Pucci Martinez, sede dell’Ente Parco delle Madonie, il secondo workshop tematico del progetto ForBioEnergy dal titolo “Piano di Azione per la rimozione delle barriere amministrative, tecniche, socio–economiche che ostacolano l’estrazione e l’uso della biomassa nelle aree protette”. Il workshop è stato organizzato e coordinato da Enviland srl, insieme agli altri partner italiani del progetto, il Comune di Petralia Sottana e il Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale dell’Assessorato Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea della Regione Sicilia, quest’ultimo Lead partner del progetto.

Il tavolo tecnico, al quale hanno preso parte oltre 40 soggetti interessati, in rappresentanza di enti locali, istituzioni, associazioni di categoria, professionisti ed imprenditori, rappresenta un ulteriore passo avanti nella definizione degli obiettivi strategici del progetto che si pone l’obiettivo di consegnare uno studio mirato all’abbattimento delle barriere che ancora oggi si frappongono allo sviluppo dell’utilizzo della biomassa forestale per l’approvvigionamento energetico all’interno delle aree protette.

Il progetto ForBioEnergy, finanziato attraverso il programma Interreg MEd, sta portando avanti uno studio che coinvolge aree protette di quattro paesi europei (Italia, Spagna, Croazia e Slovenia). Per l’Italia l’area di studio selezionata è proprio quella del Parco delle Madonie, partner associato del progetto. Ai lavori, introdotti da Massimo Pizzuto Antinoro, in rappresentanza del Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale dell’Assessorato Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea della Regione Sicilia ha preso parte il Commissario straordinario dell’Ente Parco delle Madonie Salvatore Caltagirone che ha definito il progetto ForBioEnergy “un tassello fondamentale del mosaico di attività portate avanti dal Parco”. Al workshop hanno partecipato il direttore dell’Ente Parco Peppuccio Bonomo e diversi funzionari e dirigenti dell’Ente a testimonianza della particolare attenzione che l’Ente Parco riserva al tema dello sviluppo economico che può derivare da una buona gestione della biomassa forestale.

Presenti anche il sindaco del comune di Petralia Sottana Leonardo Neglia ed il vice sindaco e presidente del Gal Isc Madonie Santo Inguaggiato. Da diversi anni il comune madonita è in prima linea nella promozione e diffusione dell’utilizzo di energie rinnovabili. “La realizzazione di una filiera corta per favorire la diffusione della biomassa forestale ad uso energetico è un tratto distintivo di questa amministrazione e delle amministrazioni precedenti – afferma il sindaco – Un lavoro cominciato 10 anni fa con il progetto Madonie Rinnovabili e che trova oggi continuità con il progetto ForBioEnergy, di cui il nostro comune è Partner”. Particolarmente apprezzato l’intervento di Valter Francescato, direttore tecnico di Aiel (Associazione Italiana Energie Agroforestali), partner associato di ForBioEnergy, che rappresenta 500 imprese attive proprio nel settore della produzione di energia dal legno. Francescato ha dimostrato come la costruzione di una filiera basata sulla valorizzazione della “risorsa legno” ai fini energetici, oltre a consentire un’importante risparmio per il consumatore finale (famiglie, imprese, enti pubblici), riduce su larga scala l’emissione di CO2 e, soprattutto, consente la distribuzione di risorse economiche dal territorio per il territorio attraverso la creazione di numerosi posti di lavoro.

La seconda parte del workshop è stata dedicata all’individuazione delle barriere tecniche, legislative, amministrative e socio economiche che ostacolano lo sviluppo della filiera legno-energia. Grazie ad una intensa ed appassionata partecipazione degli stakeholders ne sono state individuate diverse, in particolare sul piano amministrativo la mancanza, nelle Regione Sicilia, di adeguati Piani di Gestione Forestale o, sul piano economico, la mancanza di fondi. La misura 8.6 del PSR 2014-2020 destina solo 2 milioni di euro per il finanziamento di investimenti nello sviluppo delle aree forestali ed il miglioramento della redditività delle foreste. Per quanto riguarda le specificità delle aree protette tutti i presenti hanno concordato sulla necessità rivedere regolamenti e piani di gestione per renderli più moderni e collegarli con le previsioni e le prescrizioni dei piani di forestazione, anch’essi bisognosi di una revisione. Un dibattito di alto profilo tecnico che di certo tornerà utile per la definizione delle strategie e delle misure da adottare nella fase conclusiva del progetto ForBioEnergy.

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