Il brand Madonie vale 2 miliardi, Unicredit: “Ora è il momento di investire”

Redazione

Cronaca

Il brand Madonie vale 2 miliardi, Unicredit: “Ora è il momento di investire”

Il brand Madonie vale 2 miliardi, Unicredit: “Ora è il momento di investire”
23 Giugno 2018 - 15:00

“Valore Madonie” è il titolo del Forum organizzato da UniCredit a Petralia Sottana. Tanti gli spunti di riflessione per rilanciare un brand, le Madonie, affermato a livello mediatico, ma ancora incapace di creare un valore commerciale. Basti ricordare che il valore del brand delle Madonie è al quarto posto in Italia. E vale 2 miliardi di euro, più di Versilia e Costa Smeralda. I tempi però sono maturi per investire, soprattutto nei settori del turismo, dell’agrifood e del digitale. A crederci UniCredit che ha sollevato il tema. “Oggi il turismo è in crescita in Sicilia. L’aeroporto di Catania supera i 2 miliardi di passeggeri, con un trend superiore a Linate, ma non è da meno Palermo, decimo aeroporto a livello nazionale – ha affermato Salvatore Malandrino, regional manager Sicilia di Unicredit – Assistiamo ad un processo di rifocalizzazione di turisti verso la Sicilia, ma bisogna far crescere il turismo esperienziale. Per questo, le Madonie possono dare un grande contributo, perché abbinano la bellezza paesaggistica alla qualità dell’offerta enogastronomica”.

UniCredit quindi investe in questo territorio, anche attraverso la presenza fisica di una nuova filiale che sarà inaugurata a luglio. Che le banche abbiamo una vista lunga è del resto risaputo e non è un caso oggi l’attenzione al territorio madonita. “Ci contiamo – ha affermato Vittorio La Placa, responsabile retail business Sicilia di Unicredit – e ne sosterremo la crescita”. A sostegno di quanto detto si mostrano dati e si fanno esempi. Per investire in agricoltura, puntando soprattutto sulle varietà che si adattano all’ecosistema madonita (mandorleto, noccioleto, ciliegeto, oliveto), è possibile ottenere un finanziamento di 40 mila euro, in 10 anni con rata annua di 4.800 euro. Con un valore di equity pari a 10 mila euro e spese annue di 2.500 euro, si calcola un utile annuo, a partire dal terzo anno, di 10.500 euro. Un sostegno non da poco per le piccole imprese e per chi ha voglia di scommettere in quel territorio. Gli strumenti non mancherebbero, e si cita al tal proposito anche “Resto al Sud”, incentivo di Invitalia che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate dai giovani nelle regioni del Sud.

Al convegno, moderato dal direttore di Cronache di Gusto, Fabrizio Carrera, molti i relatori appartenenti ad associazioni di categorie, Pietro Macaluso presidente Unione Comuni delle Madonie, Mario Attinasi presidente Confesercenti Palermo, Patrizia Di Dio Presidente Confcommercio Palermo, Elisabeth Parisi del consorzio Arca, Maria Barreca presidente provinciale Coldiretti Palermo, Marcello Orlando dell’agenzia Feedback. Buone le premesse, dunque. Il forum è servito a creare occasioni di riflessione, con la consapevolezza di molte potenzialità da sviluppare ed implementare. Sembrerebbe che le Madonie si apprestino ad un nuovo Rinascimento, con la volontà di intercettare un turismo che non è certamente balneare, ma capace di creare economia del bello. Di questo si è parlato e della possibilità di far nascere, sinergicamente, un evento itinerante che giri tra i comuni, lasciando la possibilità ai turisti di conoscere mese per mese le eccellenze del territorio, da quelle agricole a quelle turistiche. Un tour nel cuore dell’entroterra, tra alcuni dei bagli più belli d’Italia, che dalla primavera fino all’inverno ( si pensi a Piano Battaglia), possa regalare un’esperienza emozionale a chiunque giunga da ogni parte del mondo.

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