Cronaca

Rifiuti, ecco i comuni delle Madonie che dovranno spedire i rifiuti fuori dalla Sicilia

In tanti comuni della Sicilia è emergenza rifiuti, e il mese scorso il presidente della Regione Nello Musumeci ha firmato una nuova ordinanza che permette di derogare a paletti nazionali nella gestione dei rifiuti siciliani. La misura riguarda quei Comuni, e tra questi molti comuni delle Madonie, che non sono ancora riusciti a superare la soglia del 30% di differenziata. Dal primo ottobre i Comuni potranno portare in discarica una quantità di rifiuti pari solo al 70% di quella scaricata fino all’anno scorso, ed entro fine luglio, i sindaci dei comuni interessati, dovranno stipulare contratti con ditte specializzate per trasportare fuori dalla Sicilia i rifiuti in eccesso.

La previsione fatta a giugno da Musumeci sull’emergenza rifiuti in Sicilia, è che durerà ancora un anno. Fino a quando non saranno realizzate le nuove discariche e nuovi impianti. La spedizione dei rifiuti fuori dalla Sicilia, in pratica è diventata una necessità. “È evidente che la presenza di amministrazioni comunali non in grado di smaltire, con la raccolta differenziata e o con il trasporto fuori regione, almeno il 30 per cento del rifiuto totale prodotto – si legge nella comunicazione firmata dal dirigente generale Salvatore Cocina e inviata a circa 140 comuni siciliani – espone la comunità all’intollerabile rischio di grave danno per l’igiene e la sanità pubblica e impone conseguentemente all’amministrazione regionale di dichiarare la decadenza degli organi e di commissariare gli enti che avessero causato tale grave pericolo”.

Sono quattro le società che hanno risposto alla manifestazione di interesse della Regione, e i sindaci che si adegueranno saranno chiamati entro il 31 luglio a trasmettere agli uffici regionali i contratti stipulati con una di queste quattro società. Il carico che dovrà lasciare la Sicilia sarà pari al risultato della sottrazione tra il 30% di differenziata – individuata come soglia minima per essere esentati dalla spedizione – e la percentuale realmente registrata. Come punto di riferimento sarà preso il dato riguardante ottobre 2017, con il servizio che dovrà essere espletato a partire dall’1 ottobre di quest’anno.

Questi i Comuni della provincia di Palermo che dovrebbero siglare i contratti per portare i rifiuti fuori dalla Sicilia (con i dati sulla differenziata di maggio 2018):

Alia, Altavilla Milicia, Bagheria, Blufi, Bolognetta, Bompietro, Campofelice di Roccella, Capaci, Casteldaccia, Castellana Sicula, Castronovo di Sicilia, Cefalà Diana, Cefalù, Ciminna, Corleone, Ficarazzi, Gangi, Geraci Siculo, Godrano, Misilmeri, Monreale, Palermo, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Roccamena, Roccapalumba, San Mauro Castelverde, Santa Cristina Gela, Santa Flavia, Sciara, Termini Imerese, Torretta, Ustica, Vicari.

Share
Published by