Cronaca

Termini fuori dal piano da 5 miliardi di FCA, Giunta: “Si convochi tavolo tecnico”

Il sindaco di Termini Imerese torna a parlare della questione Blutec e del piano di reindustrializzazione dello stabilimento. Nel corso dell’incontro presso il MISE del 13 novembre scorso, alla presenza del Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, è stato concesso a Blutec un breve termine al fine di comprendere lo stato di avanzamento del rinnovato piano di reindustrializzazione e soprattutto di verificare con quali probabilità FCA potesse ritornare al Tavolo Ministeriale con un ruolo di protagonista nella vertenza “Termini Imerese”, in particolare, nel corso degli ultimi anni il ruolo di Blutec è stato sempre collegato alla riconversione di parte della gamma Fiat-FCA (Doblò, Ducato, 500) in ibrido (benzina/elettrico).

“Dalle notizie emerse a margine del recente incontro svoltosi a Torino tra i sindacati e l’ad di Fca Mike Manley – spiega il sindaco di Termini Imerese Francesco Giunta – sembrerebbe che tra gli investimenti più importanti vi sia la produzione della nuova 500 elettrica a Mirafiori. Sarebbe un piano in grado di saturare tutti gli stabilimenti italiani grazie a 5 miliardi di euro di investimenti e a nuove assegnazioni produttive in ciascuna fabbrica”.

“FCA – aggiunge il primo cittadino – ha annunciato la produzione della prima auto interamente elettrica (la 500). E Termini Imerese?”. Come spiega Giunta, il settore elettrico di FCA, non doveva essere curato, almeno in parte da Blutec. Per questo ancora una volta il sindaco Giunta attraverso una lettera inviata anche alle sigle sindacali e al presidente della Regione Nello Musumeci, si rivolge al Ministro Luigi Di Maio “che ha mostrato – aggiunge – grande sensibilità sulla vertenza “Termini Imerese”: a richiamare FCA alle proprie responsabilità. “Chiediamo l’immediata convocazione del preannunciato tavolo tecnico, anche al fine di valutare lo stato di avanzamento delle procedure per l’accesso agli ammortizzatori sociali 2019”.

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