Cronaca

Strada fra Polizzi e Piano Battaglia chiusa da 13 anni: Sindaco in tenda per protesta

A partire da sabato prossimo, 16 febbraio, il sindaco di Polizzi Generosa Giuseppe Lo Verde darà il via alla sua singolare forma di protesta, trasferendo il suo ufficio in una tenda che verrà allestita a Piano Colla, lungo la strada che dovrebbe collegare il suo comune alla località turistica di Piano Battaglia.

“Da 13 anni vedo chiusa la S.P. 119 che collega Polizzi Generosa con Piano Battaglia – afferma Lo Verde – ho deciso quindi di trasferire l’ufficio del sindaco in tenda nei fine settimana. La ‘nuova sede’ sarà inaugurata sabato prossimo e sarà presidiata dalla Polizia municipale e vi sventolerà la Bandiera italiana.

“Come può – si chiede il primo cittadino – un paese come Polizzi Generosa, vedersi sbarrata per 13 anni la porta di accesso ad un centro come Piano Battaglia che potrebbe rappresentare il motore di sviluppo concreto e importantissimo per la crescita della cittadina Madonita. Come si può bloccare questa strada che rappresenta l’arteria di accesso principale a quello che è un tesoro inestimabile, ovvero l’Abies Nebrodensis. È ora di far sentire a gran voce la nostra sofferenza, invito tutti i cittadini, Polizzani e Madoniti in generale, ad unirsi ed affiancare l’amministrazione affinché vengano riconosciuti quelli che sono i diritti base e fondamentali dei cittadini del territorio. Serve una mobilitazione generale, così da smuovere finalmente le coscienze di chi questo territorio deve attenzionarlo, senza se e senza ma”.

La nuova protesta del sindaco Lo Verde è il primo passo di una più grande che nei prossimi giorni, dove non si dovesse aprire la strada che collega Polizzi con Piano Battaglia, vedrà altre prese di posizione. “La viabilità sulle Madonie – commenta il sindaco Lo Verde – è disastrosa. È ora di ribellarsi a questa situazione di immobilismo ed indifferenza per il territorio madonita. Come possono dei piccoli centri montani pensare ad una qualsiasi strategia di sviluppo quando gli stessi sono inaccessibili? Come si possono abbandonare a loro stesse le amministrazioni e gli abitanti di questo territorio?”.
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