Cronaca

L’arresto dei vertici di Blutec, il sindaco Giunta: “C’è una responsabilità di Fiat”

Il giorno dopo il terremoto Blutec, con l’arresto dei vertici, il sindaco di Termini Imerese, Francesco Giunta si dice profondamente amareggiato per una vicenda che mette in ginocchio l’intero comprensorio termitano e getta più di un’ombra sull’effettivo progetto di rilancio per l’ex stabilimento Fiat. “C’è una responsabilità da parte di Fiat – dice Giunta a Madoniepress – che ha indirizzato le scelte dello Stato in passato. La verità è che Fiat non si è mai voluta assumere le responsabilità sull’eredità che lasciava in Sicilia e i risultati adesso sono sotto gli occhi di tutti”.

La notizia delle indagini della magistratura su Blutec non preoccupa il primo cittadino che anzi, attende finalmente risvolti decisivi per far luce sul quadriennio di Blutec in Sicilia. “Da tempo la Procura – prosegue – indagava in merito alle modalità di utilizzo dei fondi pubblici da parte di Blutec. Sarà l’occasione per capire quello che è successo in questi anni, dove si è promesso un rilancio del polo industriale ma nei fatti non c’è mai stato. Non ci aspettavamo gli arresti di Blutec, anche se nell’elencazione dei progetti abbiamo sempre visto slide, almeno da quando sono sindaco, e mai nulla di concreto”.

Oggi pomeriggio intanto, i sindaci del comprensorio termitano si daranno appuntamento alle 17 in piazza Duomo all’esterno del Municipio per manifestare e decidere tutti insieme quali azioni andranno intraprese. “Resto fermamente convinto della necessità di una pacifica manifestazione a Torino, dinanzi la principale sede italiana di Fca. Nel dicembre del 2014 proprio Fca ha proposto al tavolo ministeriale il coinvolgimento di Blutec, ed è stata la stessa Fiat a portare in Sicilia Blutec, non a caso Fiat aveva promesso che avrebbe dato delle commesse a Blutec, invece non ha mantenuto queste promesse. Fiat ci ha messo in queste condizioni e ha il dovere morale di fare uscire il polo industriale da questa impasse”.

Fiat e Termini è stato un lungo amore durato più di quaranta’anni ma terminato nei peggiori dei modi. “Fiat ha dato tanto alla Sicilia, ma ha anche preso tanto. Negli ultimi anni ha lasciato una desertificazione industriale, economica e soprattutto sociale i cui drammatici risvolti li stiamo ancora vedendo”. Il primo cittadino lascia un pensiero soprattutto ai suoi concittadini. “Possiamo assicurare che le organizzazioni sindacali, gli operai e le loro famiglie, non saranno lasciati soli e che il Comune sarà al loro fianco fino a quando non troveremo una via d’uscita dignitosa”

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