Nuovo bando per il Caffè Letterario a Gangi, ancora chiuso dopo due anni

Marianna Lo Pizzo

Cronaca - Palazzo Sgadari

Nuovo bando per il Caffè Letterario a Gangi, ancora chiuso dopo due anni
Il primo aggiudicatario ha rinunciato, ora il nuovo bando che scade il 16 maggio.

01 Aprile 2019 - 16:49

Storia senza successo, almeno finora, quella del Caffè letterario ristrutturato insieme ai Corpi Annessi del Palazzo Sgadari di Gangi. Il nuovo bando pubblicato sull’albo pretorio del Comune  (clicca qui per il bando) scade il 16 maggio prossimo e questa volta la gara non può andare nuovamente deserta.

Un locale arredato, con un ingresso di privilegio, quello di un corpo museale a nuova destinazione archeologica, e con una particolarità “ricercata” in altri contesti urbani. Una terrazza dove poter sorseggiare una bevanda fresca d’estate, sui tetti del borgo, una citazione che fa così malinconia e compiacimento. Ma il caffè letterario finora è rimasto chiuso. La prima gara vinta ormai più di due anni fa era stata vinta dall’’imprenditore Enrico Di Venti di Enna, che realmente non si è mai visto. Ha rinunciato per motivi personali all’apertura.

Immaginare a Gangi un posto riservato alle mamme per un te insieme ai loro bambini, alle amiche per uno scambio di idee, ad una lettura pomeridiana senza distrazioni, a due scalini dal corso centrale diventa complicato. La piazza è deserta e le nuove attività commerciali continuano a disertare quello che un tempo era il cuore del paese.

Sono meno gli spazi perché poche le persone? Sono poche le persone perché non ci sono spazi? Ma tu ci verresti a trascorrere un pomeriggio qui? Giuseppe ha 15 anni, frequenta l’Isis G. Salerno e ha visto il caffè letterario in un sopralluogo con la scuola. “Si magari non a leggere” Ride “Però se ci fosse una bella compagnia e della bella musica verrei certamente”. Anche Lorenzo dice la stessa cosa. “Perché no? Questa terrazza è davvero bella”.

La controversia sulle strade a colabrodo, l’interruzione con la Gangi-San Mauro e l’impossibilità di raggiungere Castel di Lucio e Pettineo ad esempio, è un problema di difficile soluzione al momento, con una catastrofica confusione all’interno delle province. Molti ritengono sia questa la motivazione corresponsabile dell’isolamento del paese di Gangi, luogo di riferimento per i comuni limitrofi anche per il commercio. E il titolo di Borgo d’Italia alla vicina Petralia Soprana non sembra sia stato uno stimolo per cambiare la direzione di marcia.

Eppure tutti i giovani, i superstiti dice qualcuno, che si inventano qualcosa per creare attività ricreative hanno al netto di un grande cuore e una grande fatica grandi soddisfazioni. È il caso dell’Associazione Ponti e Arcobaleni che allieta feste per i più piccoli e crea spazi per far trascorrere alle famiglie dei momenti di svago. Una bella realtà che fornisce sorrisi e professionalità a tutto il circondario. Non è affatto vero che non ci sia bisogno nelle Madonie di posti di condivisione, di scambio, di lettura, di conversazione. E questo non può messo in secondo piano rispetto alla necessità di avere strade in ottime condizioni e un sistema sanitario efficiente. Il tutto è la somma delle parti, ma ogni parte ha un motivo in più per esistere e sostenere le altre.

L’investimento sulle idee dei giovani e sulle loro potenzialità, il sostegno ad una nuova apertura in un posto nuovo, deve avere di concerto un investimento nel perimetro territoriale. Diversamente ristruttureremo angoli decadenti per richiuderli poco dopo. Ed è proprio questo che spaventa. Questa primavera, che tarda ad arrivare.

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