Cronaca

“Sì, l’ho uccisa io”: confessa il responsabile dell’omicidio di Alina

“Sì l’ho uccisa io”. Alla fine ha ceduto e ha confessato il rumeno Paul Todirascu. Alla fine c’è un volto responsabile dell’omicidio di Alina, avvenuto a Cerda nell’ottobre del 2017 (in questo articolo altri dettagli)

“Sono stato io ad uccidere Alina. Mi sono avventato su di lei stringendole il collo con tutte le mie forze”. A parlare davanti al Gup del Tribunale di Termini Imerese Sandro Potestio è il giovane rumeno Paul Todirascu, che racconta l’efferato omicidio avvenuto a Cerda il 19 ottobre del 2017, nell’abitazione di Alina Elena Bità, davanti agli occhi della sua bambina. Con lui c’era il 19enne Florin Buzilá che, secondo la confessione di Paul, teneva ferma Alina mentre lui la strangolava. I due giovani da tempo si accusavano a vicenda.

Decisivo per ricostruire la dinamica dei fatti è stato il dna di Paul Todirascu trovato sotto le unghia di Alina dai Ris di Messina. Un omicidio consumato davanti agli occhi di una bambina per recuperare pochi spiccioli e qualche monile custodito in casa da Alina che si è fidata dei due giovani conoscenti, aprendo loro la porta di casa alle 9 del mattino, mentre io marito come sempre era al lavoro. Il Pm Paolo Napolitano ha chiesto l’ergastolo, alla richiesta si è associato l’avvocato Giuseppe Minà, legale del marito di Alina che si è costituito parte civile.

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