Niente incendi la domenica e i festivi, stop alle attività della Forestale

Redazione

Cronaca - Il caso

Niente incendi la domenica e i festivi, stop alle attività della Forestale
Una situazione paradossale tipica del corto circuito della politica

Niente incendi la domenica e i festivi, stop alle attività della Forestale

23 Luglio 2019 - 16:58

In piena attività antincendio, il personale del Corpo forestale non può più lavorare né le domeniche né per le festività nazionali, e questo fino alla fine dell’anno. L’allarme è lanciato dal Sadirs che ha inviato una nota ai vertici del dipartimento, agli Ispettorati ripartimentali e a tutto il personale del Corpo forestale. “Dal governo regionale – spiega il sindacato – in sede di contrattazione nessuna direttiva è stata data all’Aran per il personale del Corpo Forestale come Corpo di polizia. Senza una deroga al limite di un terzo di presenze per le festività, per tutto l’anno, e cioè per un massimo di 18 domeniche e 4 festività nazionali, il risultato è che sin da subito tutto il personale che opera nei distaccamenti forestali, nelle sale operative provinciali e regionali, che oggi ha già raggiunto queste presenze, per contratto non deve più lavorare per tutte le festività fino alla fine dell’anno. Purtroppo questa situazione era stata evidenziata anche da Fulvio Pantano, segretario generale del Sadirs, all’Aran ma non siamo stati ascoltati”.

Una situazione paradossale tipica del corto circuito della politica , dirigente sindacale del Sadirs, aggiunge un altro particolare: “Cosa ancora più grave – dice – è che sempre dall’Aran è stato imposto che la turnazione debba essere ciclica, cioè mattina e pomeriggio. Purtroppo, vista la cronica carenza di organico, molti distaccamenti rischiano di operare o in settimana corta o di lavorare solo di mattina, a meno che, in sede di contrattazione non si stabiliscano criteri che scongiurano tutto ciò”.

Raineri in sede di contrattazione ha sollevato il quesito al Comando Corpo forestale, al dirigente generale certamente vittima di questa situazione, ritenendo “eticamente scorretto che al Comando si faccia finta di niente, e si perda ancora tempo a convocare una specifica contrattazione, perché tutti i dirigenti hanno la consapevolezza che sarà proprio il Comando a non pagare il servizio svolto in difformità del contratto o gli sforamenti nei festivi. Tutto questo il personale lo scoprirà fra un anno e quindi oltre il danno subirà la beffa”.

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