Non ci sono muratori, stop al cantiere: “Meglio il reddito di cittadinanza”

Michele Ferraro

Regione - Resuttano

Non ci sono muratori, stop al cantiere: “Meglio il reddito di cittadinanza”
Il comune ha chiesto una sospensione di 60 giorni del cantiere a causa della totale mancanza di manovalanza

Non ci sono muratori, stop al cantiere: “Meglio il reddito di cittadinanza”

08 Agosto 2019 - 19:08

Accade a Resuttano, comune nisseno al confine fra le province di Caltanissetta e Palermo. Qui gli uffici del municipio sono stati costretti a chiedere una sospensione di 60 giorni del cantiere, per la pavimentazione di via Tegolai, a causa della totale mancanza di manovalanza. Nessuno infatti ha risposto al primo appello.

In molti, troppi forse, hanno preferito scegliere il reddito di cittadinanza. Sono 40, solo nel piccolo comune di Resuttano, quelli che tutt’ora beneficiano del sussidio e, fra questi, diversi sono operai edili che al lavoro hanno preferito l’assegno di circa 580 euro elargito dal Governo.  I dati sono stati forniti al quotidiano La Sicilia proprio dal Comune nisseno.

Quasi un record quello di Resuttano, considerato che il Comune ha in tutto 1.900 abitanti. Per altro si tratta del numero attuale di aventi diritto, l’elenco è in corso di aggiornamento e, considerata la mole di richieste, presto la lista potrebbe essere ben più lunga. Intanto il Comune ha pubblicato un nuovo avviso per il reclutamento di muratori, la scadenza è alle 12 del prossimo 16 agosto. Nella speranza che qualcuno si faccia vivo.

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