Cronaca

E’ morto Bartolo Fazio, per oltre un decennio sindaco di Geraci

E’ morto dopo una breve malattia, Bartolo Fazio. Aveva 65 anni. Fazio, laureato in ingegneria, nato a Geraci Siculo, aveva ricoperto proprio per il suo paese natale la carica di primo cittadino. Ha 26 anni quando viene eletto sindaco e ricopre la carica per oltre un decennio. Collabora alla proposta istitutiva del Parco delle Madonie, partecipando successivamente alla gestione dell’Ente in qualità di membro del Comitato Esecutivo. Nel triennio 1989-1992 fa parte del Consiglio Regionale dell’Urbanistica e dal 1997 al 2002 è stato componente del Cda di Sosvima. Responsabile del movimento giovanile delle Acli di Palermo, ha aderito, dopo la scissione, al Partito Popolare Italiano, dove assume la guida della Provincia di Palermo. Nel primo Congresso della Margherita di Palermo viene eletto Coordinatore Provinciale, con incarico confermato nel secondo Congresso del Marzo 2007.

Nell’aprile 2006 viene eletto al Senato della Repubblica nelle liste della Margherita. È componente prima della XIII commissione permanente Ambiente e Territorio e successivamente della VIII Commissione permanente (Lavori Pubblici e Comunicazione) del Senato; fa parte inoltre della commissione d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale e della Bicamerale per la semplificazione della legislazione. Eletto nel 2007 all’Assemblea Costituente Regionale del Partito Democratico, è stato componente dell’Esecutivo Regionale, occupandosi del Dipartimento sulle politiche del Mezzogiorno. Nel 2009 ha fatto parte dell’Assemblea Nazionale del Pd. Nel Luglio 2011 aderisce per un breve periodo ad Alleanza per l’Italia, una formazione uscita dal Pd dopo il cambiamento repentino iniziato con la segreteria Franceschini, dove diventa Coordinatore Regionale.

Consigliere delegato dell’Idimed (Istituto per la promozione e valorizzazione della Dieta Mediterranea), insieme ad un gruppo di esperti e ricercatori, promuove in Sicilia le qualità del modello nutrizionale e dello stile di vita propri della Dieta Mediterranea, adottando un programma di interventi condiviso e partecipato, in grado di favorire la crescita di competitività delle aziende coinvolte nel territorio.

ph Nino Di Maio

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