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Geraci col vento in poppa, battuto anche il Canicattì

Geraci – Canicattì 1-0

Marcatori: St 32’ Cucchiara

Geraci: Ceesay, Saluto, Valenza, Bognanni, Mar, Iannolino, Marsala (23’ st Cucchiara), Bisogno, Sanyong (12’ st Lo Bianco), Serio, Grimaudo A. (36’ st Chiazzese). A disp.: Macaluso, Pirrotta, Prestigiacomo, Velradi, Tarantino, Keita. All.: Grimaudo C.

Canicattì: Prisco, Cammareri, Tedesco, Caronia, Di Mercurio, Maggio, Taormina, Marinali (35’ st Calabrese), Iezzi, Federico (24’ st Malluzzo), Caro La Angelo. A disp.: Intorre, Fiore, Ferotti, Sanny, Cicero, Fossati. All.: Romano.

Arbitro: Domina di Palermo, assistenti: Canale e Barbanera di Palermo

Note: espulso Maggio per somma di ammonizioni

Il Geraci fa sul serio. Nell’anticipo giocato sul campo di Castellana Sicula contro il temibile Canicattì la squadra di mister Claudio Grimaudo, che ha spento proprio oggi la sua 53° candelina, centra la quarta vittoria del campionato in cinque partite, portandosi momentaneamente in vetta alla classifica al fianco del Dattilo Noir, che giocherà domani contro il Monreale. A segnare il gol del decisivo 1-0, al 32’ della ripresa è stato il giovane attaccante Sergio Cucchiara, cresciuto nelle giovanili del Palermo, transitato da Padova e Triestina e prelevato appena due settima fa dall’Igea Virtus. Entrato in campo al 23’ del secondo tempo al posto di Marsala, alla punta palermitana sono bastati 9 minuti per firmare una delle vittorie più importanti della storia calcistica del Geraci. Il gol è arrivato da calcio d’angolo: Bognanni calcia la palla ad uscire sul primo palo dove si fa trovare pronto Cucchiara che al volo batte Prisco. Per la cronaca meglio il Geraci nel primo tempo che mette in difficoltà la retroguardia biancorossa in due occasioni, prima con Sanyong e poi con Marsala. Nel secondo tempo comincia meglio il Canicattì che costringe mister Grimaudo ad un doppio cambio: dentro Lo Bianco per Sanyong e Cucchiara al posto di Marsala. Il cambio di modulo risulterà decisivo. “Ora più che mai dobbiamo stare con i piedi per terra – avverte il patron Francesco Giaconia – prima conquistiamo la salvezza e prima possiamo pensare a guardare altro. Auguri di cuore al nostro mister che non poteva festeggiare meglio di così il suo compleanno”

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